“All’indomani dell’apertura dell’indagine sulla gestione dell’Umberto I da parte della Procura della Repubblica di Siracusa il Codacons annuncia che si costituirà parte offesa nel procedimento contro i dirigenti dell’ospedale siracusano”. Lo afferma il presidente provinciale del Codacons Siracusa, Bruno Messina, autore nei giorni scorsi di due esposti in Procura, uno sui ritardi nei risultati dei tamponi di un uomo di 36 anni, sottoposto a ben 4 test, l’altro sulla penuria di mascherine per il personale sanitario.

“Riceviamo – afferma l’avvocato Bruno Messina presidente provinciale del Codacons Siracusa – centinaia di proteste da parte dei cittadini che, per quanto verificatosi all’Umberto I, si dichiarano sfiduciati dalla superficialità con cui è stata affrontata l’emergenza. Nessuno vuole più rivolgersi, anche per un semplice consulto, alla struttura ospedaliera e preferisce recarsi presso altri nosocomi della provincia. Questo perché – continua Messina – i fatti appresi sono gravissimi e mettono in luce una superficialità e un lassismo intollerabili da parte di coloro che, ai diversi livelli, avrebbero dovuto dirigere con rigore la struttura che dovrebbe accogliere i malati Covid-19 di Siracusa e provincia”.

L’Asp di Siracusa ha, frattanto, sostituito il direttore del presidio ospedaliero Umberto I-Rizza con team fino alla conclusione dell’emergenza sanitaria ma attorno alla direzione infuria da settimane una bufera non solo politica ma anche giudiziaria in merito alla morte  del direttore del Parco archeologico di Siracusa, Calogero Rizzuto ed al video denuncia di un infermiere. E proprio ieri, una famiglia di un anziano di 83 anni ha presentato un esposto per la morte del pensionato avvenuta nel reparto di Geriatria. Infine, ma non per ordine di importanza, la Procura sta osservando con attenzione la catena di contagi nella struttura ospedaliera.

“Ma andiamo per gradi: il 15 marzo viene riscontrata -dice Messina-  la positività di un medico del reparto di cardiologia dell’Umberto I, il 28 marzo quella del primario del Pronto Soccorso e di altri due medici, in data 3 aprile la positività di un medico e di un’infermiera di oncologia, che costringe a trasferire il reparto al Di Maria di Avola e adesso risultano positivi alcuni pazienti di geriatria. Insomma la situazione è ormai precipitata, soprattutto dopo il servizio di Report sul caso Rizzuto. E il focolaio all’Umberto I non è più l’unico a preoccupare la cittadinanza, poiché, dopo gli omessi controlli di quanti erano entrati in contatto con il direttore del Parco Archeologico, si sono verificati la morte della dipendente del Paolo Orsi, collaboratrice di Rizzuto, e l’inizio di sintomi influenzali accusati da impiegati della Soprintendenza di Siracusa. Il clima che si respira è, poi, appesantito dai problemi legati allo smarrimento di alcuni tamponi, al ritardo sugli esiti degli stessi e alla mancanza di reagenti”

Il Codacons Siracusa, infine, auspica la rimozione del direttore generale dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra. “Siamo, inoltre,  in attesa – dice Messina – anche della sostituzione del direttore generale e di provvedimenti nei confronti di altri vertici aziendali.  Pertanto, augurandoci l’attuazione di una migliore gestione della struttura, abbiamo, comunque, deciso di depositare un atto di costituzione di parte offesa, affinchè chi ha sbagliato risponda delle proprie azioni, e attendiamo l’esito delle indagini della magistratura aretusea”.