Diventa un caso politico il trasferimento  del Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio da Siracusa al Mart, il museo di Rovereto, di cui è presidente Vittorio Sgarbi che ha previsto una mostra dedicata al maestro della luce.

Dopo il no del sindaco di Siracusa, Francesco Italia e dell’assessore alla Cultura, Fabio Granata, c’è quello del deputato regionale di Italia Viva, Giovanni Cafeo, che attacca il Governo regionale. “Con tutta probabilità il delicatissimo – dice Giovanni Cafeo – Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio non si allontanerà neppure di un centimetro dalla sua Siracusa, eppure la vicenda che hai interessato in questi giorni il dibattito in città rappresenta un chiaro spaccato di come l’attuale Governo regionale ha inteso le politiche culturali in Sicilia”. Secondo il parlamentare regionale di Italia Viva lasciar andare la tela significherebbe assestare un altro duro colpo al turismo.

“Al di là dei problemi legati alle condizioni dell’opera, la cui autorizzazione al trasporto può essere rilasciata soltanto da enti scientifici certificati – spiega Cafeo – pensare ad un prestito proprio adesso, nel momento in cui lo sforzo di tutti dovrebbe essere proteso verso il rilancio del turismo e dell’attrattività della nostra isola, appare quanto meno inopportuno, per non dire scellerato”.

“Il quadro -aveva detto Vittorio Sgarbi – non partirà gratis perché la provincia di Trento metterà a disposizione 350 mila euro per il restauro della tela che presenta una macchia. Inoltre, sarà realizzata una teca per impedire il furto e l’alterazione dell’umidità. Inoltre, l’opera del Caravaggio dovrebbe stare nel suo luogo naturale, invece si trova nella chiesa di Santa Lucia alla Badia dove non c’è biglietteria, senza una sufficiente visibilità. Insomma, non attira turismo in quel modo, ma va detto che con l’emergenza sanitaria non ci saranno turisti, se non vacanzieri siciliani che già conoscono l’opera”.

“Il palese ricatto economico, secondo il quale il trasferimento avrebbe comunque in cambio un importante intervento di manutenzione, risulta offensivo per tutti i siciliani – risponde Cafeo a Sgarbi – ma soprattutto per un Governo regionale che proprio sui capolavori presenti nell’Isola dovrebbe puntare al massimo, intervenendo per i restauri senza la necessità del mecenate di turno”.

Ma Sgarbi, difendendo la sua scelta, ha detto di aver sentito “il Presidente della Regione, Nello Musumeci, l’assessore regionale alla Cultura ed il Soprintendente di Siracusa”.

“Auspico un deciso cambio di rotta nelle politiche culturali regionali – spiega Cafeo – nell’ottica di un piano di visione complessiva lungimirante, volto a dare risposte concrete a tutti gli operatori del settore, immaginando una destagionalizzazione che oggi non è più un ipotetico obiettivo da raggiungere, ma un’esigenza di sopravvivenza; ci opporremo in ogni modo a questa visione o meglio mancanza di visione sulla valorizzazione dei nostri beni e sulle politiche di destagionalizzazione”.

Dopo Antonello, ora tocca a “Caravaggio” denuncia Italia Nostra, contraria al trasferimento del Seppellimento di Santa Lucia. “Non sono le opere d’arte che devono viaggiare, ma le persone ed viaggiatori che scelgono Siracusa lo fanno anche per vedere il Caravaggio” fanno sapere da Italia Nostra.

Sulla vicenda è tornato a parlare l’assessore alla Cultura di Siracusa, Fabio Granata.

“Insieme al sindaco Francesco Italia abbiamo espresso un parere, largamente condiviso in Città, sulla inopportunità del trasferimento del “Seppellimento di Santa Lucia” del Caravaggio al Mart e lo abbiamo fatto non appena venuti a conoscenza dell’operazione, visto che nessuno ci aveva interpellato prima. Sgarbi ha ragione a dire che non abbiamo competenza sulla autorizzazione al  trasferimento ma abbiamo però non solo il diritto ma anche il dovere di intervenire su un tassello fondamentale del Patrimonio Culturale cittadino, preziosissimo e fragile”.

“Non abbiamo competenza e infatti il restauro – dice Granata – deve essere predisposto dal Fec e dalla Regione, così come l’ultimo restauro del quadro da me predisposto e realizzato. Vittorio Sgarbi sbaglia invece a dire che a Siracusa si siano esposti Caravaggio falsi, notizia priva di qualsiasi fondamento. “La Crocifissione di Santa Andrea” è stata
esposta in un progetto realizzato con la Regione Siciliana presso la sede espositiva della Soprintendenza di Siracusa e proposto da “Sicilia Musei”. La stessa “Sicilia Musei”che insieme a Sgarbi ha in questi mesi organizzato una importante Mostra a Noto: non credo che Vittorio avrebbe mai messo la sua faccia su una Mostra organizzata da chi propone Mostre con quadri falsi” “Abbiamo collaborato a progetti importanti e stimo Vittorio e capisco che tenga
molto alla Mostra da lui ideata a Rovereto ma stavolta la sua polemica è veramente priva di senso”.