La vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa, che ha ricoperto il ruolo di assessora nella giunta del sindaco Francesco Italia, un appartenente all’Arma dei carabinieri in servizio, Salvatore Luca Strazzulla, all’epoca dei fatti, nella sezione di polizia giudiziaria della Procura di Catania, un tecnico comunale responsabile di procedimenti legati agli appalti e un gruppo di imprenditori del settore delle costruzioni. Sono queste le figure attorno alle quali, secondo la ricostruzione contenuta nell’ordinanza del gip di Siracusa, si sarebbe sviluppato il sistema di relazioni finito al centro dell’inchiesta Nexus, coordinata dalla Procura europea di Palermo.

Chi è Carbone

Tra i destinatari delle misure cautelari c’è, dunque, Concetta Carbone, ex assessora alle Pari opportunità e ai diritti sociali e attuale vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa, per la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari. A suo carico vengono contestate, secondo le informazioni disponibili, le ipotesi di associazione per delinquere e corruzione.

Il quadro investigativo delineato dal giudice ipotizza una rete di rapporti nella quale gli affidamenti pubblici sarebbero stati utilizzati non soltanto per realizzare opere e servizi, ma anche per consolidare relazioni personali, distribuire vantaggi economici e compensare sostegni politici ed elettorali. Un meccanismo che, secondo l’accusa, avrebbe coinvolto esponenti istituzionali, funzionari pubblici e imprenditori, con il contributo di un militare che avrebbe svolto una funzione di collegamento tra i diversi ambienti.

L’indagine ha preso le mosse dai lavori per l’ampliamento dell’ostello destinato ai lavoratori migranti di Cassibile e si è estesa alle procedure di affidamento e gestione di altre commesse pubbliche nel territorio siracusano.
Nella ricostruzione del gip, una posizione centrale sarebbe stata ricoperta da un appartenente all’Arma dei carabinieri, finito in carcere, che, all’epoca dei fatti contestati, prestava servizio presso la sezione di polizia giudiziaria della Procura di Catania.

Il militare viene indicato come figura apicale del presunto sodalizio e come punto di raccordo tra la componente politico-amministrativa e quella imprenditoriale. Secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe sfruttato la propria rete di relazioni per favorire l’accesso a lavori pubblici e, in altre circostanze, avrebbe acquisito e divulgato informazioni investigative riservate, facendo leva sulla funzione ricoperta.

È uno degli aspetti più delicati dell’inchiesta: il presunto intreccio tra la capacità di intervenire nei rapporti con le amministrazioni e la disponibilità di informazioni provenienti dall’ambiente giudiziario.Nei suoi confronti il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere, ritenendo particolarmente intense le esigenze cautelari anche in relazione alla capacità di mantenere rapporti e coordinare gli altri soggetti coinvolti.

Accanto al militare, l’ordinanza colloca una figura politico-istituzionale locale, un tecnico comunale con funzioni di responsabile unico del procedimento per appalti pubblici e diversi imprenditori. L’ipotesi accusatoria è che i rapporti tra queste componenti non fossero occasionali, ma funzionali a un sistema di reciproci vantaggi.

Concetta Carbone, dalla giunta Italia al Consiglio comunale

Concetta Carbone entrò nell’amministrazione guidata da Francesco Italia nel novembre 2021, quando fu nominata assessora alle Pari opportunità e ai diritti sociali. Rimase in giunta per circa tre anni.

Nel maggio 2023 venne eletta consigliera comunale nella lista Francesco Italia Sindaco, con 385 preferenze, per poi assumere la vicepresidenza del Consiglio comunale, incarico che ricopre attualmente. La sua posizione porta l’inchiesta dentro il perimetro politico-istituzionale cittadino. Le contestazioni a suo carico, secondo le informazioni disponibili, riguardano l’associazione per delinquere e la corruzione. Per lei il gip ha disposto gli arresti domiciliari.

L’ostello di Cassibile e i fondi europei

Gli approfondimenti investigativi avrebbero preso le mosse dalla realizzazione e dal successivo ampliamento dell’ostello di Cassibile, struttura destinata all’accoglienza dei lavoratori stagionali impiegati in agricoltura.

Il progetto di ampliamento, denominato ACCA – Azioni di contrasto al Caporalato, Emergenza alloggiativa – è stato finanziato nell’ambito del programma europeo PON Legalità FESR/FSE 2014-2020, con circa 1,67 milioni di euro destinati al Comune di Siracusa.

Gli accertamenti avrebbero riguardato le procedure relative ai lavori, alle forniture, ai moduli abitativi e alle attrezzature. Le verifiche sull’esecuzione degli interventi avrebbero rappresentato uno dei punti di partenza per approfondire le modalità di affidamento e gestione delle commesse.

Da un singolo progetto, dunque, l’attenzione investigativa si sarebbe progressivamente spostata su un insieme più ampio di relazioni tra amministrazione e imprese. Secondo la ricostruzione accusatoria, il problema non sarebbe stato soltanto la regolarità formale delle procedure, ma il possibile condizionamento degli affidamenti da parte di rapporti personali e interessi estranei alle esigenze dell’ente pubblico.

Il pizzino

Tra gli elementi richiamati nell’ordinanza figura il ritrovamento di un foglietto descritto come un “pizzino”, contenente un elenco di imprese considerate «amiche». Secondo la ricostruzione investigativa, il documento sarebbe stato consegnato al referente politico-istituzionale in vista di successive procedure di affidamento.

L’episodio viene letto dal gip come un possibile indizio di una gestione delle commesse condizionata da rapporti fiduciari, anziché esclusivamente da criteri di imparzialità e concorrenza.vNell’ordinanza vengono inoltre richiamate conversazioni dalle quali emergerebbero un patto di riservatezza tra i protagonisti, il ricorso a sistemi di comunicazione ritenuti non tracciabili e la disponibilità ad adeguare successivamente la documentazione amministrativa per giustificare anomalie già emerse nell’esecuzione di lavori pubblici.

Un altro dialogo riguarda il volume delle commesse attribuite alle imprese vicine al gruppo. La figura politico-istituzionale avrebbe osservato che era stato assegnato loro “tanto”, persino “oltre misura”, facendo riferimento a un volume di lavori vicino al milione di euro in un solo anno.

Nella lettura investigativa, la conversazione suggerirebbe una concezione degli affidamenti come risorsa da distribuire nell’ambito di rapporti consolidati. Il suo significato, tuttavia, va valutato insieme agli altri elementi raccolti e non può essere considerato, isolatamente, prova definitiva di un illecito.

Le presunte dazioni di denaro e i compensi per gli affidamenti

L’inchiesta comprende anche contestazioni relative a trasferimenti di denaro e altre utilità collegati ai lavori pubblici. Tra gli episodi richiamati figurano una somma rilevante che sarebbe stata destinata a figure politico-istituzionali, pagamenti periodici in favore di tecnici comunali e dazioni al militare, che sarebbero state collegate all’attività di procacciamento delle commesse.

In un distinto episodio, relativo all’ipotesi di traffico di influenze illecite, sarebbe stata promessa una percentuale prestabilita sul corrispettivo di lavori pubblici, oltre a una somma fissa, quale compenso per l’intermediazione.

Secondo l’ipotesi accusatoria, i presunti pagamenti avrebbero costituito una delle modalità attraverso le quali venivano remunerati i rapporti tra i soggetti coinvolti. Il materiale disponibile, tuttavia, non consente di attribuire con certezza ciascuna delle somme contestate a uno specifico indagato.
Le contestazioni formulate a vario titolo comprendono associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, traffico di influenze illecite, corruzione elettorale, favoreggiamento personale e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio.

Le misure cautelari e le accuse

Il provvedimento del gip prevede una custodia cautelare in carcere, due misure degli arresti domiciliari e, nei confronti di quattro operatori economici, il divieto per dodici mesi di esercitare attività imprenditoriali che consentano di presentare istanze per contributi comunitari o statali. L’inchiesta Nexus punta a verificare se gli episodi ricostruiti dagli investigatori siano riconducibili a un sistema organizzato di relazioni e scambi di utilità, nel quale le procedure pubbliche sarebbero state condizionate da interessi politici, personali ed economici.

La nota del sindaco di Siracusa

“Le notizie di queste ore mi hanno profondamente addolorato. Allo stato non dispongo di alcun elemento ufficiale per valutarle”. Lo dichiara il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, in rifermento all’indagine della Procura europea di Palermo sull’Ostello per lavoratori stagionali di Cassibile.