La leader di Fratelli d’Italia e parlamentare nazionale Giorgia Meloni presenterà un’interrogazione per chiedere la rimozione della baraccopoli di Cassibile, frazione a sud di Siracusa, dove vivono circa 300 migranti, braccianti stranieri  che lavorano nelle aziende agricole della zone per la raccolta della patata. “A Cassibile Fontane Bianche, frazione di Siracusa, centinaia di immigrati irregolari e non, vivono – scrive sulla sua pagina Facebook, Giorgia Meloni – in una baraccopoli abusiva e nel degrado più totale. Una situazione fuori controllo, dal punto di vista igienico-sanitario e della sicurezza, che Fratelli d’Italia denuncia da tempo nell’indifferenza delle Istituzioni competenti. Stop zone franche: presenteremo in Parlamento un’interrogazione al Ministero dell’Interno per chiedere lo sgombero immediato della baraccopoli e disinnescare una vera e proprio bomba sociale che rischia di esplodere”.

Nei giorni scorsi, un gruppo di residenti della frazione ha organizzato un flash mob per chiedere la stessa cosa avanzata dalla Meloni. In uno striscione, c’era anche una scritta: “Igiene ed umanità, non puoi restare qua” che è suonato come un invito agli stranieri a non trattenersi a Cassibile dovendo vivere in condizioni estreme. Eppure la Regione, grazie ad un emendamento del presidente della Commissione antimafia, Claudio Fava, ha messo sul piatto circa 750 mila euro per la baraccopoli al fine di provvedere a tutti gli interventi per mettere in sicurezza la struttura e non solo. Invece, per quanto concerne la posizione dei migranti, alcuni dei quali irregolari,  ci penserà il decreto del Governo, voluto dal ministro Bellanova.

“E’ un traguardo storico, dopo anni di battaglie condotte dalla Flai Cgil. L’emergenza sanitaria – aveva detto il segretario della Cgil Siracusa, Roberto Alosi –  ci ha offerto l’occasione per chiedere azioni urgenti per la tutela dei migranti nei ghetti, affinché non fosse dimenticata questa fascia di lavoratori che hanno continuato ad assicurare disponibilità di cibo sulle nostre tavole. La Cgil, in questa battaglia, si è trovata a fianco tantissime realtà associative ma anche singoli cittadini. “