Gli agenti del commissariato di polizia di Noto hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare nei confronti di Michele Fiasché, 72 anni, residente a Noto, nel Siracusano, condannato in via definitiva alla pena di 8 mesi di reclusione per aver commesso la truffa dello specchietto. I fatti, secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, risalgono all’aprile del 2010 e come disposto dalla Procura della Repubblica di Torino il settantaduenne sconterà la sua condanna ai domiciliari.

Non è il primo caso di truffa, con quelle modalità, compiute da un siracusano nel Torinese, evidentemente diventata una sorta di Eldorado per coloro che vivono di questi espedienti. Nel luglio scorso, infatti, un uomo è stato arrestato dai carabinieri.  Secondo quanto emerso nell’indagine dei militari, l’indagato ha tentato il trucco dello specchietto a Pinerolo: ha finto che una donna alla guida di un’auto gli avesse danneggiato la vettura e ha chiesto denaro per la riparazione. Il sistema è consolidato e sempre uguale. Un leggero urto magari specchietto contro specchietto, quasi sempre del tutto innocuo, ma il truffatore ha già lo specchietto dell’auto rotto e sostiene che il danno gli è stato appena provato dalla vittima prescelta.

Perché la truffa vada in porto, però, il truffatore deve evitare a tutti i costi l’intervento dell’assicurazione e quindi invita insistentemente al risarcimento del danno in contanti ed immediato magari praticando uno ‘sconto’

L’automobilista però questa volta non si è fatta ingannare e durante la trattativa ha chiamato il 112, consentendo ai carabinieri di arrestare l’uomo.

Due mesi fa, invece, gli agenti di polizia di Enna hanno denunciato un siracusano di 31 anni F.F., con precedenti penali, accusato di essere l’autore di alcune truffe dello specchietto, 2 commesse a Troina ed altrettante a Piazza Armerina. Le indagini sono state aperte dopo le denunce delle vittime che sono incappate nella trappola del trentunenne, specializzato in questa tipologia di raggiro.