Intervista al comandante del Nucleo tutela Patrimonio dei carabinieri che parla di reperti esportati e rivenduti da collezionisti privati o attraverso il circuito delle case d'asta
Il sostituto procuratore aggredito e minacciato segue inchieste delicate sugli interessi della criminalità nel ciclo dello smaltimento dei rifiuti da serra e sui mercati ortofrutticoli
Sono tre le persone raggiunta da misure di custodia cautelare una delle quali all'obbligo di dimora nell'ambito dell'operazione contro il traffico di reperti archeologici eseguita dai Carabinieri
Alle quattro di questa notte nella galleria di Sferracavallo in direzione Mazara del Vallo c'era di tutto nell'asfalto. Pezzi di auto. Olio e benzina. Parti di copertoni.
Il traffico di reperti archeologici in Sicilia è una delle piaghe più diffuse e meno esplorate anche se i Carabinieri tutela Patrimonio artistico sono fortemente impegnati nel settore e, qualche […]
Alessandro Barletta, neo direttore regionale dell'inali in Sicilia è stato trovato morto questa mattina nella sua stanza all’Hotel Principe di Villafranca in via Giuseppina Turrisi Colonna a Palermo.
Ventisei le persone arrestate, 9 quelle ai domiciliari. L'inchiesta 'Matassa' sul potere politico e su quello mafioso a Messina promette numerosi sviluppi soprattutto sul fronte politico
Anche Federconsumatori, dopo l'inchiesta di Blogsicilia, si schiera contro il sistema di rilevamento delle multe in aeroporto e chiede la modifica immediata dell'ordinanza
Smantellate le cosche di tre quartieri messinesi ma nell'indagine la polizia si imbatte su voto di scambio politico mafioso che sarebbe avvenuto durante le elezioni nel 2012
Paura per il conducente della vettura che poteva essere ancora all'interno poi si è scoperto che l'auto è scivolata da sola sospinta dal forte vento di scirocco dopo essere stata lasciata senza freno a mano ne marcia isnerita
L'operazione è della polizia che ha tratto in arresto un meccanico con l'accusa di fabbricazione clandestina di armi e detenzione di materiale esplodente
Convincenvano le donne che si rivolgevano alle strutture pubbliche nelle quali lavoravano a abortire in uno studio privato a pagamento giudicato non sicuro dagli inquirenti
Dopo l'interrogatorio di garanzia i difensori Bartolomeo Parrino e Antonio Ingroia pensavano di aver convinto il gip e avevano avanzato richiesta di attenuazione della misura cautelare