L'indagine, alla quale hanno contribuito diverse vittime del racket, svelò che a pagare il pizzo al clan di Bagheria era anche una casa di riposo. Nella lista degli estortori c'erano anche agenzie di scommesse, autofficine, commercianti di pesce e 28 imprenditori edili.
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Redazione
estorsioni ed attentati incendiari a danno degli imprenditori
Alla manifestazione parteciperà anche il Centro Pio La Torre che stila un elenco di proposte su "cprevenire, con politiche pubbliche locali, regionali e nazionali, che tutto ciò non accada sulla democrazia, sulla società e sull’insieme maggioritario dei soggetti onesti della filiera a Vittoria".
Dopo lunghe indagini e intercettazioni da parte dei carabinieri un arresto è scattato il 5 dicembre, altri sette feri di indiziati di delitto hanno fatto seguito mentre 4 ordinanza sono state notificate a persone già in carcere
Nei confronti dell’uomo è stata eseguita stamani l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Messina su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.
Da Niscemi ad Acate il clan Madonia imponeva i proprio uomini a tutte le aziende agricole senza alcuna eccezione e controlla il territorio almeno da 15 anni. Il blitz è stato coordinato dalla Dda di Catania
L’operazione della squadra mobile etnea ha di fatto azzerato l’enturage criminale dei Mazzei, alleati dell’ala stragista di Cosa Nostra guidata da Leoluca Bagarella, coinvolgendo a vario titolo diciassette persone
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intanto la sorella a borgo vecchio aggredisce i giornalisti
Giuseppe Tantillo consegna agli inquirenti il libro mastro del pizzo ed accusa il fratello Mimmo. Non solo estorsioni, ma anche furti al porto e traffico di droga. La sorella prende le distanze: "Per noi è morto, è spazzatura".
Gli imputati hanno tutti scelto il rito abbreviato. Sono finiti in carcere il 25 maggio dello scorso anno nel corso dell'operazione 'Verbero' che ha smantellato la cosca mafiosa di Pagliarelli.
Colla nei lucchetti, bottiglie incendiarie e altri danneggiamenti a un commerciante di autovetture per convincerlo a pagare il pizzo. Tre arresti dei carabinieri
Eseguite complessivamente 16 misure cautelari: gli indagati avrebbero riorganizzato il clan di Cosa nostra "Emmanuello", dedito alle estorsioni e al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
Fai Antiracket sezione di Catania ha attivato un numero di telefono dedicato agli imprenditori che vogliono segnalare o denunciare anche in maniera anonima i casi di cui sono vittime.
Mafia, appalti ed estorsioni. Trentatré arresti da Bagheria a Lascari sono stati eseguiti nella notte in tutta la provincia di Palermo, dai carabinieri della Compagnia di Termini Imerese.
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Ignazio Marchese
con l'operazione atropos finirono in cella 41 persone
Nonostante le numerose attività criminali, boss e gregari non se la passavano granché bene, come emerse anche dalle intercettazioni. Oltre alla vendita della droga, imponevano il pizzo a tappeto. Lo fecero anche con Magnolia, nota casa di produzione cinematografica che girava una fiction a Palermo.
La puntata andata in onda ieri sera è stata registrata qualche giorno prima che uscissero le intercettazioni che inchioderebbero Maniaci. "Vogliamo aspettare la difesa di Pino per poi commentare", ha detto Pif che del giornalista partinicese è amico.