Si tratta di merce per un valore complessivo di oltre 10mila euro che riportava marchi contraffatti come quali “Nike”, “Adidas”, “Converse All Star”, “Saucony”, “LaCoste”, “Puma”, “Gucci”, “Liu Jo”, “Chanel, “Moschino”, “Burberry”
Nell'area, in prossimità di una zona a vocazione agricola, anche materiale di risulta, elettrodomestici usati ed Eternit in molti punti esfoliato e volatile.
Sindaci e funzionari del Comune di Casteldaccia citati in giudizio per non avere rispettato le norme sull'abusivismo edilizio, E' il primo caso, ma la lista potrebbe essere lunga.
La Guardia di finanza di Siracusa ha denunciato i titolari di un deposito costiero di gpl per la violazione delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e per appropriazione indebita.
Il carico viaggiava su un'auto medica.La guardia di finanza di Catania ha arrestato due corrieri della droga che trasportavano 10 chili di hashish a bordo di un mezzo della "Croce Gialla" di Marina di Gioiosa Ionica.
La Guardia di Finanza, a seguito di un'approfondita analisi documentale, ha segnalato alla Procura il rappresentante legale, Giuseppe Cristaldi, amministratore di diritto, Pasqualino Bandiera e Maddalena Toscano, per l'omesso versamento delle ritenute operate e non versate.
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in azione i finanzieri, il titolare denunciato e multato
I militari del gruppo Catania hanno appurato che il gestore dell'attività commerciale, al cui interno sono stati identificati 4 avventori, era sprovvisto di autorizzazione di polizia e pertanto hanno proceduto al sequestro preventivo dell'intera sala scommesse.
Durante i successivi controlli nell'appartamento in cui il minorenne era ospitato da due suoi connazionali residenti a Civitanova Marche, i finanzieri hanno poi rinvenuto oltre a sette dosi di cocaina e 1.140 euro probabile provento di attività illecite, anche 14 fiale di sostanze dopanti.
Quattrocento gli articoli sequestrati e numerose le contravvenzioni elevate durante i controlli in occasione dei festeggiamenti per il Santo Patrono di Milena (CL)
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operazione della guardia di finanza di marsala e ischia
Fermato un soggetto tunisino indiziato del delitto di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per aver organizzato e condotto, quale scafista, un viaggio dalle coste tunisine a quelle dell’isola di Pantelleria, con a bordo due connazionali.
Il legale rappresentante della società proprietaria della catena di supermercati è stato segnalato agli organi competenti ed è stata irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria da € 3.000,00 ad € 24.000,00.
Le Fiamme Gialle, grazie a un costante controllo economico del territorio e ad una mirata attività info-investigativa, supportata da un’attenta analisi di contesto, hanno individuato il soggetto economico ove si rifornivano numerosi operatori commerciali della Provincia.
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l'operazione "parenti stretti" della guardia di finanza
Il principale dei soggetti economici coinvolti, inoltre, ha sfruttato in maniera fraudolenta l’applicazione del meccanismo fiscale dell’inversione contabile (c.d. reverse charge), evadendo l’IVA per quasi 1,5 milioni di euro, spostando artificiosamente il ruolo di debitore d’imposta su altri soggetti.
Nel corso di un primo intervento, i Finanzieri del Gruppo Catania hanno ispezionato un negozio di abbigliamento gestito da un cittadino cinese, ove sono stati rinvenuti più di 500 articoli contraffatti o contenenti mendaci indicazioni di provenienza del prodotto.
I finanzieri riuscivano ad intercettare e fermare tre furgoni con all’interno, complessivamente, 10 soggetti di etnia straniera – originari del Bangladesh -, che erano intenti dirigersi nelle principali spiagge della costa aretusea per vendere svariate tipologie di prodotti.
L’attività di indagine, denominata “TESEO”, condotta dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Nicosia, coordinata dal Comando Provinciale di Enna, ha permesso di scoprire molteplici irregolarità nelle procedure di assegnazione degli appalti.
Si tratta di beni sequestrati per la prima volta nel 2016 e ritenuti riconducibili a William Alfonso Cerbo, di 36, ritenuto elemento legato al clan Mazzei, 'famiglia' storicamente legata ai Corleonesi di Riina, sono stati confiscati dalla Guardia di finanza di Catania.