Non si ferma l’attività stromboliana dal cratere sud-est dell’Etna. Sul cratere di Stromboli, invece, si registrano lanci di lapilli incandescenti e la fuoriuscita di lava che finisce anche in mare.
Durante la notte era visibile il lancio di materiale piroclastico incandescente. Dal punto di vista sismico, il tremore vulcanico, nelle ultime ore, ha mostrato un incremento della sua ampiezza media a partire dalle 7 circa del mattino mantenendosi sempre su un valore alto.
Sono stati registrati anche fenomeni di 'fontane laviche', con l'emissione di materiale incandescente, durante i quali si sono avuti i valori massimi dell'ampiezza del tremore vulcanico che, allo stato attuale, mostrano modeste oscillazioni.
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Il sisma ha interessato buona parte della provincia
Con epicentro nella zona di Fonte Nuova (RO) è stato avvertito alle 5 di notte circa nella capitale un terremoto di magnitudo 3.3, partito secondo l’Ingv da una profondità di […]
In questi giorni in Itali si stanno registrando molte scosse sismiche. Tra le tante registrate questa mattina, la più forte e nettamente avvertita è stata una di magnitudo 2.7, con […]
L'approccio metodologico utilizzato include metodi innovativi basati sulle osservazioni satellitari. In una prima fase, verranno individuati i siti in base alla loro criticità ed esclusi quelli che, allo stato attuale, non risultano potenzialmente inquinanti.
Nei prossimi mesi saranno raccolte informazioni su estensione, perimetrazione, tipologia del territorio, area eventualmente inquinata, presenza di biogas o percolato, e saranno forniti dei parametri per stabilire l’ordine di priorità dei siti.
Il sisma è stato avvertito nel capoluogo ed in alcuni comuni della provincia: nessun danno è stato registrato. Decine le segnalazioni sui social e diversi residenti sono scesi in strada per il timore di ulteriori scosse.
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potrebbero tuttavia verificarsi ritardi e disagi nei voli
La più forte, di magnitudo 3.3, è stata registrata alle 2:44. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a meno di 1 km di profondità ed epicentro 5 km a sudovest di Linguaglossa.
La prima, di magnitudo 3.5, è stata registrata alle 4:54 dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma ad una profondità di 9 chilometri. Qualche attimo dopo è stata registrata un'altra scossa, di magnitudo 3.8, ad una profondità di 10 chilometri.
La scossa ha prodotto danni molto gravi nell'area dell'epicentro e la zona maggiormente colpita si trova tra Fleri e Pennisi, in corrispondenza della fagliazione superficiale e nelle aree adiacenti.
Un'attività accompagnata, dice ancora l'Istituto di geofisica e vulcanologia, da un "graduale incremento del degassamento dall'area craterica sommitale" che ha di fatto interessato tre delle cinque bocche attive del vulcano.