In riferimento all'ultimo episodio avvenuto nel Catanese: "Un fatto inaudito – commenta - che fa orrore e sollecita un intervento immediato per migliorare la sicurezza nelle strutture sanitarie".
"Mea culpa! Detto questo, però, vorrei informare Patrizio Cinque e tutti i silenti organi dirigenti del Movimento 5 Stelle che, durante il mio mandato Parlamentare, tale “becero” comportamento si è manifestato più volte" sottolinea.
Il Commissario De Poli ha dichiarato: "Siamo il partito moderato di centro e il riferimento del cattolicesimo democratico, e ci impegniamo ad adottare politiche rivolte ad una sana economia di mercato ma soprattutto alla giustizia sociale" ha aggiunto.
Per Marco Falcone "Non pago dei cinque anni di malgoverno e disastri a cui ha condannato la Sicilia e i siciliani, il presidente Crocetta immagina ora un futuro nel quale ricoprirà il ruolo di ambasciatore della Sicilia".
"Avrà poco tempo forse era una nomina che si poteva fare prima ma la storia politica non finisce adesso iniziamo con lei un percorso insieme e ci candideremo insieme nella lista del Megafono" ha sottolineato il Governatore.
"Questa è la casa della coalizione e un punto logistico e organizzativo per chi viene da fuori Palermo e una testimonianza di vitalità e presenza sul territorio. Da questa città ci attendiamo molto anche da parte dell'elettorato di sinistra"
L'art.13 recita: "Nessuna sottoscrizione è richiesta per i partiti o gruppi politici costituiti presso l'Assemblea regionale in gruppo parlamentare nella legislatura precedente o che nell'ultima elezione regionale abbiano ottenuto almeno un seggio".
Lo ha annunciato durante la seduta dell'Aula in corso a Palazzo dei Normanni il presidente dell'Assemblea regionale Giovanni Ardizzone, dando lettura di una missiva inviata dallo stesso Dina.
Domani a Catania, presso la sede del Megafono di Corso Sicilia 40 (6° piano) alle 15:30 il presidente Rosario Crocetta e Carmelo Leanza incontreranno la stampa.
"Dividersi per consegnare la Sicilia a Salvini o a Grillo - dice Meli - non è proprio di sinistra. È solo tattica, quella che i padri della Sinistra Italiana consideravano inutile e dannosa".
Il candidato governatore ha dato notizia di essere in possesso di un sondaggio sulle prossime elezioni in Sicilia che lo vedrebbe al 25% con la stessa percentuale di Giancarlo Cancelleri. In testa ci sarebbe Nello Musumeci. Il sondaggio sarebbe stato realizzato dall'Istituto Piepoli.
"Ricordo infine a Musumeci - conclude il candidato alla presidenza della Regione - che le inchieste e i processi penali sulla Formazione professionale siciliana non hanno coinvolto i lavoratori, ma i titolari di enti e società. E qualcuno di questi alle prossime elezioni regionali, voterà per lui".
L'avvocato di Giulivi, Lorenzo Borré, ha dato la disponibilità per la ripetizione della sola scelta dei candidati per Palermo. Il secondo turno, però, rimarrebbe da ripetere integralmente.
"Tra le prime cose che chiederemo al nostro presidente Musumeci qualora dovesse essere eletto c'e' quella di farsi portavoce presso lo Stato italiano affinché vengano ampliate in gran parte della Sicilia le zone economiche speciali" ha sottolineato De Luca.
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Le proposte dei candidati in vista delle regionali
Secondo Busalacchi, una delle soluzioni è "ridare dignità alla dirigenza, compresa quella apicale, attraverso la creazione di ruoli stabili, non soggetti a ricatti e pressioni".
"Sono dati della Regione, l'esito travolgente di cinque anni di governo Crocetta. Che adesso si candida a sostegno di Micari. Ma per il magnifico rettore la priorità non è il lavoro? Pensa davvero di realizzare il suo obiettivo alleandosi con chi ha impoverito la Sicilia?" ha aggiunto
Ad un giornalista che gli ha chiesto di commentare le nomine 'last minute' di Crocetta, Micari ha risposto: "Vorrei riuscire a costruire una squadra e riuscire a mantenerla il più possibile: il concetto di squadra e per me fondamentale".