Tutti giovani i componenti della banda spaccavetrine di Palermo arrestati oggi. Tra loro anche soggetti con la funzione di 'pali' ed altri che effettuavano i sopralluoghi nelle gioiellerie e nei negozi da assaltare la notte.
Per i residenti del centro storico di Palermo e i commercianti vivere tra i vicoli di via Roma, via Maqueda e Corso Vittorio Emanuele è diventato difficile.
Siamo nel mese di luglio dello scorso anno quando sotto il sole cocente di una spiaggia a sud di Messina davanti agli occhi attoniti degli amanti della tintarella un uomo tenta di scippare una donna.
La polizia di Stato ha fermato tre minorenni palermitani accusati di varie rapine a esercizi commerciali e passanti a Palermo tra il 7 dicembre e il 17 gennaio scorso. Il […]
La Polizia di stato ha sequestrato beni per 500 mila euro ad un palermitano di 49 anni accusato traffici illeciti di stupefacenti e reati contro il patrimonio.
di
Ignazio Marchese
"situazione che genera panico e destabilizza il commercio"
"Non è tollerabile che i nostri associati e più in generale tutti gli esercenti - afferma il presidente di Confesercenti Messina Alberto Palella - debbano rischiare la vita per garantire un pezzo di pane alle loro famiglie e quelle dei loro collaboratori".
Tra i colpi messi a segno dalla banda spicca quello ai danni della filiale di Grosseto della Banca Etruria che fruttò un bottino di circa 300.000 euro.
La Polizia di Stato ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto Francesco Vitale, 39 anni, accusato di avere rapinato quattro tra uffici postali e banche in un mese a Palermo e Villabate.
Sono stati rinviati a giudizio, il processo comincerà il 6 novembre davanti alla quarta sezione del Tribunale di Palermo, due uomini che hanno tentato di rapinare o scippare agenti delle forze dell'ordine fuori servizio.