Presenti il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè e l'assessore Cordaro

Scorie nucleari, dalla Madonie coro unanime “No scorie radioattive nei territori”

"Dalle Madonie il grido unanime: no alle scorie radioattive sul nostro territorio". Lo hanno affermato sindaci, associazioni ambientaliste, organismi sovracomunali oltre che i vertici delle Regione Siciliana con l'Assessore al Territorio e ambiente, Toto Cordaro ed il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè.

audizione all'ars dell'assessore cordaro

No alle scorie nucleari in Sicilia, linea dura del governo regionale “Pericoloso per l’isola”

Si riunirà già venerdì prossimo il gruppo di lavoro costituito dal governo Musumeci e che si occuperà di redigere le osservazioni rispetto ai 4 siti ritenuti potenzialmente idonei, secondo la carta Cnapi, a ospitare il deposito nazionale di rifiuti radioattivi: lo studio sarà consegnato al governo nazionale entro sessanta giorni.

La vicenda

Scorie nucleari, Anci Sicilia in prima linea nella consultazione pubblica, entro trenta giorni pareri Soprintendenze

"È impensabile, pertanto, che possano sorgere depositi di stoccaggio di rifiuti radioattivi nei territori di Trapani, Calatafimi-Segesta, Petralia Sottana, Castellana Sicula e Butera, dove sorgono siti di altissima valenza storico-culturale, meta di numerosi visitatori che, proprio in quei luoghi, hanno occasione di apprezzare la bellezza della nostra Isola" ha sottolineato l'assessore Samonà

sarà presieduto dall'assessore all'ambiente cordaro

No alle scorie nucleari in Sicilia, ecco il Comitato tecnico regionale

Il gruppo, presieduto dell’assessore all’Ambiente Toto Cordaro e coordinato da Aurelio Angelini, dovrà elaborare le motivazioni a sostegno della ferma contrarietà della Regione alle proposte della Carta nazionale, la cui scelta è stata giudicata “irragionevole e priva di fondamento” da parte del presidente della Regione.

Scorie nucleari in Sicilia, gli amministratori locali scrivono a Musumeci e Miccichè

Il Cars, comitato amministratori locali siciliani, che raggruppa al suo interno circa trecento membri, tra sindaci, assessori e consiglieri comunali, esprime la propria assoluta "contrarieta’ in merito alla individuazione delle quattro aree potenzialmente idonee per la costruzione del deposito nazionale nucleare individuate in Sicilia, nelle province di Trapani, Palermo e Caltanissetta".