l'avvocato basilio milio non esita a parlare di persecuzione

Trattativa Stato-Mafia, il legale dei 3 ex ufficiali del Ros imputati: “Processo nato solo per infangare Mori, Subranni e De Donno”

"Questo processo - ha proseguito l'avvocato - non è fondato su alcuna prova e l'unico obiettivo dei pm è colpire il generale Mori". "Vi dimostrerò - ha detto rivolgendosi alla Corte d'assise che celebra il processo - che si tratta di una vera persecuzione, un tentativo di ricostruire non la verità ma la storia secondo una versione politico-ideologica".

il pm nino di matteo ripercorre le intercettazioni del boss

Trattativa Stato-mafia, quando Riina disse: “Lo Stato è venuto a cercarmi”

"Riina non immaginava di essere intercettato, altrimenti non avrebbe discusso di argomenti relativi ai suoi familiari e del suo patrimonio, parlando anche di beni intestati a prestanomi che non sapevamo essere suoi, né avrebbe espressamente minacciato di morte alcuni pm di questo processo", precisa Di Matteo.

per impedimento a partecipare del legale di mario mori

Trattativa Stato-mafia: udienza rinviata al 14 dicembre

Alla prossima udienza la Corte di Assise scioglierà alcune riserve sulle richieste di produzione documentale avanzate dalle parti e poi dovrebbe dichiarare chiusa l'istruttoria dibattimentale, dando la parola ai pm per l'inizio della requisitoria.

motivo del contendere le presunte dichiarazioni su berlusconi

Trattativa Stato-mafia, scontro tra periti su intercettazioni boss Graviano

Si tratta di un passaggio chiave di uno dei dialoghi intercettati in cui, secondo l'accusa che ha depositato le conversazioni audio e le trascrizioni, il capomafia parla di presunti favori fatti da Silvio Berlusconi a Cosa nostra, che la mafia avrebbe ricambiato con le stragi del '92 e del '93.

il boss parla dei presunti favori fatti all'ex premier dalla cosca di brancaccio

Trattativa Stato-mafia: respinta richiesta audizione Putin, le intercettazioni di Graviano su Berlusconi entrano nel processo

Tra i dialoghi che verranno trascritti ci sono, inoltre, anche quelli tra Graviano e Adinolfi e tra Graviano e i suoi familiari in cui si parla del concepimento in carcere del figlio del capomafia di Brancaccio. Il boss aveva confidato al camorrista di avere incontrato e messo incinta la moglie mentre era detenuto al 41 bis.
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