La polizia ha arrestato due giovani nisseni per un furto con spaccata ai danni di un bar di Caltanissetta consumato la notte dello scorso 29 settembre. La squadra mobile ha recuperato la refurtiva, registratore di cassa, sigarette e gratta e vinci, e individuato il covo dove i ladri nascondevano i computer e i tablet rubati all’istituto comprensivo scolastico “Caponnetto”.

La riconsegna alla scuola

Oggi stesso i vari dispositivi recuperati sono stati riconsegnati dai poliziotti ai bambini. Queste attrezzature erano destinate ai bambini provenienti da famiglie meno abbienti, così da permettere un’identica offerta formativa agli alunni.

Le accuse

L’accusa per i due arrestati di 28 e 19 anni è di furto aggravato ai danni di un bar ma ad essere contestata anche la ricettazione della macchina utilizzata come ariete ed il possesso di oltre 200 grammi di marijuana. Il bar preso si mira è quello della zona “Santo Spirito”: i malintenzionati erano monitorati dal titolare dell’attività che li vedeva agire dalle telecamere di sorveglianza. Il furto è stato consumato in pochi secondi, pertanto all’arrivo delle volanti i ladri si erano già dileguati. Nonostante il colpo fulmineo, i danni all’attività commerciale sono ingenti, poiché oltre alla refurtiva parzialmente recuperata, sarà necessario ripristinare gli infissi del bar e questo richiederà la chiusura per terminare i lavori. 

La videosorveglianza determinante

Ad essere intervenuti sul posto gli investigatori della squadra mobile per dare avvio alle indagini. Dalla visione delle immagini di videosorveglianza i poliziotti riuscivano ad individuare alcuni dettagli che permettevano di indirizzare le indagini nei confronti di soggetti già noti alla polizia. Entrambi i sospettati venivano ricercati presso le loro residenze e nelle more delle indagini i poliziotti rinvenivano l’auto utilizzata come ariete per sfondare la porta a vetri del bar. Così, altri elementi venivano acquisiti dalla scientifica a bordo del veicolo utilizzato ed il cerchio si è stretto sempre di più.

Come è stato individuato il covo

Grazie alla conoscenza del territorio degli uomini della squadra mobile è stato possibile individuare la cantina di uno stabile di Caltanissetta dove i due soggetti vivevano con le rispettive compagne ed alcuni bambini. Non appena i poliziotti sono entrati in casa, venivano investiti dal forte odore di marijuana, tanto che veniva subito rinvenuto un primo sacchetto e subito dopo un altro per complessivi 200 grammi di sostanza stupefacente.  La casa era un vero e proprio covo dove i due ladri nascondevano la refurtiva subito dopo i colpi; in ogni stanza vi erano oggetti di provenienza furtiva, molti dei quali già restituiti ai legittimi proprietari ed altri ancora da restituire. Tra gli oggetti di provenienza furtiva anche sigarette e “gratta e vinci” poco prima rubati al bar, segno inequivocabile della responsabilità dei due ladri in ordine alla spaccata. All’esterno dell’abitazione, in una piccola scarpata, i due ladri avevano gettato il registratore di cassa del bar ed altri pacchi di sigarette forse caduti per errore.

 

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