Le indagini, condotte dal commissariato di polizia di Gela, erano state avviate nello scorso mese di febbraio parallelamente a un'inchiesta che mirava a fare luce su una presunta tentata estorsione sulla compravendita di una palestra.
Il Ministro aveva già parlato di questo rischio durante un incontro palermitano ma la vicenda sembrava superata in raccordo con la Regione. Quando mancano 15 giorni alla fine dell'anno,però, si apprende che non è così ma l'assessore Razza gli ricorda che la responsabilità è del governo Crocetta e dunque del suo partito
Il Ministro aveva già parlato di questo rischio durante un incontro palermitano ma la vicenda sembrava superata in raccordo con la Regione. Quando mancano 15 giorni alla fine dell'anno,però, si apprende che non è così
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interventi senza sosta dei vigili del fuoco, numerose le richieste di soccorso
Intanto è stato riaperto al traffico il tratto di cinque chilometri, in territorio di Acate, della strada statale 115, la 'Sud Occidentale Sicula' che collega Trapani e Siracusa, che era stato chiuso per l'allagamento della carreggiata dopo lo straripamento del fiume Dirillo.
Il provvedimento di sequestro conservativo era stato emesso, su istanza di alcune parti civili, dal giudice dell'udienza preliminare che ha condannato l'imprenditore nisseno.
I militari stanno attentamente visionando le telecamere dell'istituto bancario e delle attività commerciali presenti nella zona sperando di rintracciare elementi utili all'identificazione dei rapinatori.
Tra le azioni previste dal programma lo smantellamento in dieci anni di tutte le aree in disuso del sito industriale e la loro restituzione a nuove funzioni.
La qualifica di indagati in un procedimento connesso consentirebbe a entrambi di avvalersi della facoltà di non rispondere. Non è noto se i due magistrati decideranno di testimoniare.
L'Eni, infatti, avrebbe fatto intendere alle organizzazioni sindacali che, in caso di mancata conferma della valutazione di impatto ambientale potrebbe dirottare altrove le somme impegnate per Gela. Da qui le preoccupazioni di politici e sindacalisti.
"Di esplosivi non ne so nulla e non mi risulta che le famiglie catanesi abbiano fornito l'esplosivo per le stragi alle famiglie palermitane" ha detto Natale Di Raimondo, uomo della famiglia mafiosa Santapaola di Catania,
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la vittima si chiamava cristoforo verderame ed era originario di niscemi
Gli inquirenti della Dda di Milano hanno ricostruito i contorni di una vicenda che si inserisce nella faida tra "stiddari" ed esponenti di Cosa Nostra e che, tra gli anni '80 e '90, era arrivata in Lombardia con una lunga scia di agguati e omicidi.
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è esperta nella gestione e attuazione dei fondi europei
Così ha deciso stamattina la commissione Verifica poteri dell’Ars. La delibera, comunque, per essere operativa dovrà prima essere ratificata dal voto dell’aula.
Il segretario della Camera del Lavoro di Caltanissetta Ignazio Giudice spiega: "Dietro questi numeri ci sono persone. Gela e' la prima città della provincia di Caltanissetta e la sesta della Sicilia. Non possiamo permettere che questa agonia prosegua".
I carabinieri di Gela indagano per accertare le cause che hanno determinato la morte di un uomo di 37 anni, Francesco Giovanni Giudice, deceduto al pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele dopo un'odissea di quasi 24 ore tra i nosocomi di Gela e di San Cataldo.