La Procura di Caltanissetta ha notificato all'eroe senegalese il diniego alla richiesta di proroga del permesso di soggiorno. La causa è una condanna riportata quando, per sbarcare il lunario e sopravvivere, l'uomo vendeva cd e dvd masterizzati.
I poliziotti del Commissariato di di Gela hanno tratto in arresto I.S. ventiduenne niscemese, per il reato di omicidio stradale, risultato positivo agli accertamenti alcolemici e tossicologici. Il pm della […]
L'articolo incriminato risale al 2012, Panorama scriveva di presunte relazioni pericolose di Crocetta, appena eletto, con un esponente del clan mafioso gelese degli Emmanuello.
"Va dato atto che il 'sistema Montante' - concludono gli avvocati Taormina e Panepinto - appena esce dalle secche della magistratura territoriale nissena, risulta 'smontato' dalla Corte di legittimità sia nel merito che in ambito cautelare"
E' salito a 20, secondo un bilancio diffuso dai vigili del fuoco, il numero dei feriti medicati dopo l'esplosione di una bombola avvenuta in un furgone del mercato in via Madonna del Rosario.
All'interno dell'Aula Bunker del tribunale di Caltanissetta ha deposto l'ex presidente della I Sezione della Corte di Assise e della Sezione Misure di Prevenzione di Caltanissetta
Passa dai domiciliari al carcere il maggiore della Guardia di Finanza Ettore Orfanello, coinvolto nell'inchiesta sul cosiddetto "sistema Montante"; per gli inquirenti avrebbe cercato di inquinare le prove.
di
Redazione
Il nuovo centro didattico è stato inaugurato il 31 maggio
I poliziotti della Squadra Mobile hanno arrestato due giovani nisseni, entrambi colti nella flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di hashish.
ll magistrato ha detto di "rifiutare con nettezza e fermezza" l'accusa di avere ricevuto 40 mila euro dagli avvocati Calafiore e Amara per favorire la nomina, non andata in porto, di Giancarlo Longo a procuratore di Gela.
L'inchiesta della procura nissena riguarda la gestione con l'utilizzo di metodi mafiosi dalla famiglia Di Dio (5 arrestati) originaria di Capizzi (Me), ma abitanti nella provincia di Enna.
Scarantino ha indicato solo nei tre funzionari gli autori delle pressioni che lo indussero a mentire sulla fase esecutiva dell'attentato costato la vita al giudice Paolo Borsellino.