L'assessore Piampiano nega l'esistenza e problema e parla di "un clima di disinformazione che alimenta anche richieste fraudolente di denaro da parte di soggetti privati, che sono state puntualmente denunciate"
Si chiamava Kate il raro esemplare di avvoltoio capovaccaio rinvenuto morto nella zona di Campobello di Licata (Ag) in Sicilia.
L'autopsia, condotta dall'Istituto Zooprofilattico di Palermo non ha rinvenuto pallini ma l'ipotesi bracconaggio resta in piedi.
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gli animali non verrebbero accuditi in modo adeguato
I box dei cuccioli verrebbero puliti utilizzando un tubo per l'acqua che lascia tutto bagnato, pavimento e cani compresi. Secondo i volontari, inoltre al canile, ci sarebbero degli animali troppo magri a causa delle errate procedure di distribuzione del cibo.
Da anni si lavora per la conservazione dell’avvoltoio capovaccaio di cui sono rimasti pochi esemplari in Italia e alle Canarie, da anni l’Europa finanzia progetti di salvaguardia ma poi arriva il bracconaggio a distruggere tutto.
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potrebbe trattarsi degli esemplari che hanno stazionato a genova
La biologa marina Clara Monaco: "Speriamo che tornino in un ambiente più adatto a loro. Dove stanno andando non lo possiamo sapere. Speriamo solo che si stiano riprendendo perché tutto quel periodo davanti a Genova le ha stressate abbastanza".
Con la Lega italiana protezione uccelli e con il Wwf è stato stipulato un accordo che prevede di mettere a disposizione i vari distaccamenti provinciali del Corpo per accogliere gli esemplari soccorsi dalla gente.
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In Australia gli incendi sono stati definiti 'catastrofici'.
Da accertamenti condotti dal medico veterinario è emerso che proprio lo stato di detenzione ha causato alcune patologie: un gatto ha una zampa rotta, altri sono ciechi, i cuccioli sono in prognosi riservata.
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inaugurata la seconda edizione dopo il successo della precedente
Un’esplosione di sfumature, di vivacità e di leggiadria che ha già incantato il pubblico che ha partecipato all’opening, circondato dai mille colori delle centinaia di farfalle che qui trovano speciale dimora: specie rare e tutte bellissime.
Anche per questa edizione si prevedono già numerose scolaresche in visita le quali hanno manifestato la volontà di visitare l’esposizione del Riso che proprio in questi giorni si arricchirà di altri nuovi importanti innesti alla collezione.
"Si tratta - afferma il commissario straordinario Salvatore Caltagirone - di un importante risultato che permetterà di effettuare il controllo sanitario delle operazioni di contenimento numerico della popolazione dei suidi selvatici in area di parco, per salvaguardare gli ecosistemi naturali".
Il personale dell'Area marina protetta delle Isole Pelagie, che ha seguito e monitorato il nido, si occupa della rilevazione dei dati biometrici di ogni tartaruga nata prima che questa, da sola, raggiunga il mare.
"Ancora una volta - scrivono le associazioni - sottolineiamo il numero dei cani partiti ovvero otto (solo tre gabbie libere come se si fosse salvata la situazione d'emergenza) a differenza dei venti previsti come clausola essenziale del bando".