Le scuole siciliane avranno un fondo da 20 milioni di euro per installare i condizionatori nelle aule. È la voce più consistente del pacchetto per scuola e università contenuto nella variazione di bilancio approvata dall’Ars, che supera nel complesso i 35 milioni. Secondo la Regione, gli interventi sono stati promossi dal governo Schifani.

Come si dividono i fondi per scuola e università

Il pacchetto rientra nella manovra da 1,4 miliardi approvata dopo la lunga notte dell’Ars. Queste le voci principali:

  • 20 milioni per dotare le scuole di impianti di climatizzazione;
  • 10 milioni per un’infrastruttura di intelligenza artificiale destinata agli Enti regionali per il diritto allo studio (Ersu);
  • 3 milioni per il polo universitario di Enna;
  • 2 milioni per gli sportelli di ascolto e supporto psicologico negli istituti;
  • 1,8 milioni per l’acquisto di nuovi scuolabus;
  • 1 milione per le accademie di belle arti e i conservatori dell’Isola.

La manovra contiene anche un pacchetto di misure per le persone con disabilità visiva, con fondi per la stamperia Braille di Catania e per l’Istituto dei ciechi di Palermo. Il comunicato della Regione non ne indica gli importi.

Turano: «Una primissima risposta al mondo della scuola»

L’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, lega le misure agli incontri fatti a settembre nelle scuole: «Il via libera del parlamento regionale al ddl sulle variazioni di bilancio consente al governo siciliano di dare una primissima risposta alle richieste del mondo della scuola. Richieste che ho raccolto negli incontri che ho effettuato all’inizio dell’anno scolastico in tutti i territori dell’Isola. Questa manovra ci consente di passare ai fatti e impiegare le risorse a disposizione per gli impianti di climatizzazione nelle aule e per attivare sportelli di supporto psicologico nelle scuole, utili a contrastare il disagio giovanile. Avevamo preso un impegno con la comunità educante siciliana e lo abbiamo mantenuto, perché ogni euro speso per le nostre scuole è un investimento nel futuro della Sicilia».

Il voto e i prossimi passaggi

L’Ars ha approvato il ddl «Coesione e crescita» con i soli voti della maggioranza, dopo una seduta di oltre 21 ore. Pd, M5S e Controcorrente hanno lasciato l’aula al voto finale. Ora a Sala d’Ercole tocca al rendiconto generale e poi alla manovra di stabilità, l’ultima della legislatura.