Da diversi anni a Camporeale, nel Palermitano, un intero versante è interessato da un progressivo scivolamento del suolo, con grave pregiudizio per la stabilità di edifici e infrastrutture e rischio per l’incolumità dei cittadini. Oggi, grazie all’intervento della Struttura contro il dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, il problema si avvia a soluzione definitiva. Gli Uffici diretti da Maurizio Croce hanno infatti aggiudicato i lavori di consolidamento alla Cogesp srl Unipersonale di Favara, in ragione di un ribasso del 38,7 per cento.

L’area in questione è quella che si trova a valle di via Meli e a monte dell’alveo del torrente Lavanche, nell’omonima contrada. Risale al 2013 un intervento di somma urgenza da parte del Genio Civile per mettere in sicurezza alcune abitazioni e arrestare il movimento franoso. Ma serviva una soluzione organica come quella in esame, finanziata dall’Ufficio di piazza Ignazio Florio. Il progetto prevede la realizzazione di cinque paratie di pali trivellati, sovrastati da un cordolo di irrigidimento. Sarà necessario, inoltre, collocare una condotta in polietilene per far defluire le acque piovane nel vicino torrente.

Un altro intervento deliberato in queste ore riguarda, invece, una via per accedere in condizioni di sicurezza al villaggio di Rodia, a Messina, e un collegamento diretto alla strada statale 113, dopo anni di disagi e di rischi per l’utenza. Per realizzarla è stata finanziata la progettazione dalla medesima Struttura con un bando di gara che scade il prossimo due luglio.

L’opera riguarda la viabilità, ma anche la sicurezza del sito, a salvaguardia della pubblica incolumità. Da decenni, infatti, nel villaggio sulla costa messinese vi è una sola strada praticabile – la via Nazario Sauro che consente il percorso da mare verso monte –ma è larga solo due metri e mezzo e a senso unico. Il transito nei torrenti attigui viene impropriamente utilizzato come asse viario tra la Statale e il litorale. Si è venuta così a creare una situazione alquanto critica che costringe i residenti e i bagnanti a passare da viuzze strette e impervie, col rischio di danneggiare i veicoli. Nella stagione invernale, inoltre, è facilissimo restare impantanati tra acqua, fango e detriti.

Il progetto consiste nel rifacimento della pista esistente, con interventi che consentano l’adeguamento dei flussi veicolari dell’intera zona lungo l’asse laterale del torrente Rodia, senza lambire l’alveo. Prevista la costruzione di nuovi muri d’argine a protezione della nuova strada per congiungere, con un nuovo ponte, la rampa di accesso alla Statale 113 e da quì al lungomare tramite la viabilità interna. Si procederà infine con la sistemazione idraulica del tratto del torrente interessato dai lavori, senza alterarne le naturali pendenze.