Sono 70 i delegati siciliani che parteciperanno all’Assemblea Costituente di Futuro Nazionale, al termine della quale ci sarà l’incoronazione del generale Roberto Vannacci. Ci sarà anche una delegazione della provincia di Siracusa, composta dai responsabili dei Comitati sorti negli ultimi mesi. Tra questi il siracusano Giuseppe Giganti, esponente politico che è sempre stato nella destra radicale della città e che ha provato a scalare candidandosi a sindaco. “Sono un ex militare e la scintilla con Vannacci è scoccata subito: credo al progetto del generale” spiega a BlogSicilia Giganti.

Vannacci in provincia

Oltre al capoluogo, ci sono altri Comuni della provincia rappresentati, come Floridia, Francofonte, Augusta, Avola e Rosolini. Ad Avola, nella roccaforte di Fratelli d’Italia e dei fratelli Cannata – Luca, deputato nazionale, e Rossana, sindaco – tra i promotori c’è Giovanni Rametta, ex capogruppo di Fdi in Consiglio comunale che nell’ultimo anno e mezzo ha flirtato con il deputato regionale Carlo Auteri – esponente della Dc, anche se Rametta ha sempre ribadito di non aver mai avuto la tessera dello Scudo crociato, rivendicando un rapporto esclusivamente politico e personale con Auteri – salvo poi separarsi poco dopo la partecipazione del consigliere avolese all’evento catanese di Vannacci. Un’adesione che gli è costata anche la delega agli Spettacoli al Libero Consorzio, da cui si è dimesso.

Il caso Rosolini

Un discorso a parte merita Rosolini, dove si è registrato un boom di tesseramenti con circa 600 iscrizioni. Tantissime, se si considera che a Siracusa il Comitato 277, vicino a Giganti, ha in pancia 55 tessere. Una situazione curiosa: Rosolini non è un Comune qualsiasi, essendo il quartier generale del deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gennuso e, prima ancora, del padre Pippo Gennuso, che di Rosolini ne hanno sempre fatto una cassaforte elettorale. Non ci sono, per il momento, prove tangibili di una connessione diretta, ma le voci in paese corrono, così come in provincia, dove quel numero di adesioni così elevato ha destato sorpresa e scalpore.

Il sindaco di Pachino

Erano circolate voci anche su una possibile adesione del sindaco di Pachino, Giuseppe Gambuzza, eletto grazie al sostegno di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Secondo quanto filtra da persone a lui vicine, Vannacci risulterebbe troppo sbilanciato a destra per un’adesione formale. Eppure, a guardare le mosse recenti del sindaco, qualcosa di familiare affiora. Gambuzza ha firmato un’ordinanza restrittiva a Marzamemi dopo la maxi rissa con venti persone, disponendo un giro di vite al consumo di alcool. Sulla sua pagina social pubblica post su ordine e rigore, mostrando filmati su ubriachi e su chi conferisce l’immondizia in modo illecito. Temi e toni che, pur senza alcuna adesione dichiarata, sembrano muoversi su una sensibilità culturale non troppo lontana da quella che Vannacci ha saputo intercettare e trasformare in consenso elettorale.