"E' stata una vera fortuna - afferma Giacomo Bellavia presidente Amt - che l'aggressione sia finita senza ulteriori conseguenze per l'operatore Amt e per i passeggeri a bordo".
"Le difficoltà che stiamo affrontando - afferma il fotografo Francesco Sciacca - saranno aggravate anche dal fatto che a breve sono programmate delle scadenze fiscali per le quali al momento non è previsto nessun provvedimento".
I lavori sono stati condotti da Open Fiber grazie a risorse che non gravano sul bilancio comunale: la nuova rete è infatti finanziata con fondi regionali e statali e resterà di proprietà pubblica. Le attività sono state coordinate da Infratel, società “in house” del Ministero dello Sviluppo Economico, con l’attenta supervisione della Regione Siciliana.
Centro di accoglienza con 10 posti letto per uomini e 6 per donne, che offre un piatto caldo e un tetto a famiglie e persone in difficoltà, e che, a 3 anni dall’apertura, già conta oltre 13 mila pasti l’anno, un centinaio di uomini accolti, italiani e stranieri tra i 20 e i 70 anni, una decina di donne, di età compresa tra i 40 e i 60 anni,.
L’insalata di arance e cipolle alla siciliana è un contorno classico della Sicilia, da servire in svariate occasioni. Talvolta, grazie alla sua “forza” calorica, può anche diventare un pasto completo. […]
Proprio la Procura regionale della Corte dei Conti nei confronti dell' ex sindaco e degli assessori della sua giunta ha proposto ricorso alla Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per l'applicazione della misura interdittiva legale per anni 10 e di una pesante sanzione pecuniaria
"Non abbiatela a male se vi dico che non possiamo accettare tanta generosità. Alle cure di Beatrice penseremo noi familiari. E' giusto che la vostra benefica offerta vada a chi non può affrontare tragedie umane senza il supporto della solidarietà.
Avevano realizzato accanto alla loro struttura alberghiera un residence con quattro appartamenti, costruito senza concessione edilizia, utilizzati per 'incontri' con prostitute
di
Redazione
L'uomo indagato per atti persecutori nei confronti di due uomini
La Direzione investigativa antimafia di Catania ha sequestrato beni per un valore di 20 milioni di euro agli eredi di Vincenzo Guglielmino, imprenditore dei rifiuti del Siracusano, morto nel 2018, ma al centro negli anni scorsi di alcune inchieste antimafia