I vertici del sindacato, dopo l'istituzione del Covid team per l'emergenza all'Umberto I, propongono la creazione di uno spazio per il personale sanitario che risulta positivo. Ed avanzano la revisione dei provvedimenti della direzione del presidio ospedaliero.
Se venissero attivati 500 posti letto mancherebbero infermieri per poter assistere i pazienti. È l’allarme lanciato dal Nursind Sicilia che ricorda come “ad oggi in Italia si contano oltre 6 mila operatori sanitari contagiati dal Covid-19 che equivalgono al 9% delle persone contaminate".
L'azienda Fiasconaro che donerà le colombe pasquali al personale sanitario degli ospedali di tutta Italia in segno di ringraziamento e gratitudine per il lavoro svolto.
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Fontana: "Siamo allo stremo anche dal punto di vista fisico"
Dal momento che i sindaci lombardi chiedono provvedimenti più restrittivi, sabato la regione Lombardia ha emanato un’ordinanza con la quale vengono disposte nuove stringenti limitazioni per contrastare la diffusione del […]
Nuovi casi di Covid-19 nella struttura ospedaliera del capoluogo che sono legati all'infezione al coronavirus del medico del reparto di Cardiologia accertata nei giorni scorsi. Tutti quanti, come prevedono i protocolli, sono in quarantena.
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Gli italiani non mollano e mostrano riconoscenza per gli eroi del momento
Da nord a sud, il grido è unanime. “Un applauso per tutti quelli che stanno lavorando senza sosta per sconfiggere il coronavirus e per tutti gli italiani che stanno in […]
Il protagonista di questa storia si chiama Nanni Arbellini, di origini napoletane, ed è titolare insieme ad un socio della pizzeria “Pizzium”, a Milano. Queste le sue parole in un […]
L'uomo ha avuto una complicazione ad una gamba ma i medici e gli infermieri della struttura sanitaria siracusana sono riusciti a risolvere un problema piuttosto complesso.
Il provvedimento consentirebbe alla categoria di beneficiare delle forme di anticipo pensionistico, soprattutto in vista della fine della sperimentazione di quota 100
Ad essere contestata è la dicitura “idoneità piena ed incondizionata allo svolgimento delle mansioni proprie del profilo con assenza di limitazioni” che in sostanza impedisce di riavvicinarsi a casa ad esempio a chi ha avuto problemi di salute.
Adesso, in attesa delle motivazioni, la sentenza di Pordenone rappresenta per il Nursind un enorme passo avanti. “La battaglia che stiamo portando avanti ha l’obiettivo principale di scardinare la diseguaglianza che oggi esiste tra medici e infermieri".