Nel rispetto dei protocolli stabiliti, il direttore Inps-Palermo Saverio Giunta ha riaperto un dialogo sereno con un impegno concreto “Stiamo già lavorando per normalizzare il sistema, supereremo i problemi tecnici e il rallentamento del numero di visite ridotte".
Aumenti in vista per i percettori di assegno di invalidità, in particolare per i soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati.
Un dipendente dell’Inps di via Laurana è risultato positivo al tampone. Si tratta di un giovane impiegato che ha accusato lievi sintomi influenzali e per questo si è sottoposto al tampone che ha dato esito positivo.
All’atto della prenotazione, l’utente dovrà indicare obbligatoriamente il motivo del contatto, in modo da consentire alla struttura competente di analizzare la richiesta, risolvere eventualmente prima la problematica ed avvisare telefonicamente l’interessato.
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Il presidente dell'INPS intervistato da La Repubblica.
"Sig. Presidente della Regione Siciliana, - si legge nella lettera - le manifesto, a nome dei Consulenti del lavoro della Provincia di Messina, un senso di delusione e, per certi versi di rabbia, nei confronti della oramai notoria vicenda relativa alla Cassa integrazione in deroga".
Il monito dei consulenti del lavoro della Sicilia: la fase 2 della cassa integrazione in deroga va gestita con buon senso nell'interesse di imprese e lavoratori. Si avvicina il 18 giugno, data fissata per l'inoltro delle nuove domande all'Inps.
La circolare Inps, ottenuta dal sindacato unitario dopo un lungo confronto con il presidente nazionale dell’ente Pasquale Tridico e grazie al sostegno della ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, stabilisce “l’iscrizione delle aziende non agricole (le cosiddette coop senza terra, ndr) alla contribuzione agricola unificata” per i braccianti
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il presidente dei consulenti del lavoro di palermo spiega perché
Più della metà dei lavoratori siciliani posti in cassa integrazione in deroga ancora non ha ricevuto alcuna indennità dopo tre mesi di fermo produttivo. Ebbene, da lunedì prossimo circa la metà dell’intera platea corre il rischio di restare senza alcuna forma di reddito fino al prossimo mese di settembre.
E' il risultato dell'avvio dei controlli sulle dichiarazioni rese nei giorni scorsi sulle oltre 33.000 istanze ricevute, mentre è stato richiesto all'INPS di fornire i dati necessari all'incrocio delle informazioni fra i richiedenti il buono e i percettori del reddito di cittadinanza.