Intitolato a Giuseppe Di Matteo il parco urbano San Giuseppe Jato (Palermo). Il primo parco su terreni confiscati alla criminalità organizzata ed è stato intitolato appunto al piccolo rapito e ucciso dalla mafia nel 1996.
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Ignazio Marchese
Fiom, Fim, Uilm a Palermo dopo l’incidente mortale
Grazie al progetto, 12 soggetti che hanno ottenuto la concessione di misura alternativa di affidamento in prova ai servizi sociali, hanno avuto l’opportunità di seguire un percorso trasversale di educazione alla legalità, tutela dell’ambiente e del patrimonio storico, per diventare “ciceroni” e promuovere i beni culturali del capoluogo etneo.
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l'iniziativa di casa memoria felicia e peppino impastato
Proseguono gli appelli di volontari e attivisti di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato. "Chiediamo - scrivono in una nota - di COLTIVARE insieme a noi MEMORIA E IMPEGNO sostenendo la nascita e la crescita del Giardino della Memoria e dell’Impegno di Casa Felicia, bene confiscato".
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all'inaugurazione il comandante della legione sicilia castello
Il 21 settembre del 1990, Rosario Livatino, "il giudice ragazzino", veniva barbaramente ucciso in un agguato mafioso mentre si recava a lavoro al tribunale di Agrigento.
La Fondazione San Vito Onlus, dallo scorso anno, è tornata a gestire il bene confiscato alla mafia e acquisito al patrimonio del Comune di Salemi. La 'vendemmia della legalità' si concluderà con la condivisione di una colazione rustica tra operai e volontari.
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il ministro ha partecipato alla messa in cattedrale
"Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ha gettato un seme profondo nella storia delle lotta alle mafie. Il suo lascito non è solo investigativo e intellettuale ma è morale e culturale". A dirlo la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, oggi a Palermo.
Nando Dalla Chiesa parla anche del ritorno sulla scena politica siciliana di protagonisti del passato condannati per mafia. "Le istituzioni - dice - sono andate più avanti della politica. Certo, averla al proprio fianco, aiuterebbe ma la storia è lotta, non esiste un progresso unilineare".
Quant'anni fa la strage di via Isidoro Carini, luogo dell’attentato mafioso nel quale rimasero uccisi il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo.
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lo dice gaetano armao, candidato alla presidenza della regione
Domani è l'anniversario dell'omicidio mafioso del Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa e il tema della lotta contro la mafia e per la legalità è assente dal dibattito elettorale. Lo rileva il candidato presidente della Regione Siciliana del Terzo Polo “Azione - Italia Viva”, Gaetano Armao.
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il delitto 31 anni fa, il 29 agosto la commemorazione
Il 29 agosto del 1991 l'imprenditore Libero Grassi stava andando al lavoro. Era a capo dell'azienda tessile "Sigma". Alle sette e mezza del mattino, viene affrontato da un killer che gli scarica addosso 4 colpi di pistola uccidendolo. Libero Grassi si era ribellato contro gli estorsori che gli chiedevano il pizzo.
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la cerimonia commemorativa in via francesco paolo di blasi
Tra i presenti alla cerimonia commemorativa, il vice sindaco Carolina Varchi, il questore Leopoldo Laricchia, il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè, l'assessore regionale ai Beni culturali Alberto Samonà, il prefetto di Palermo Giuseppe Forlani.
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tra le iniziative uno spettacolo al cortile maqueda di palazzo reale
L’opera che racconta in prima persona la storia della giovane poliziotta che abbandonò da giovane la sua Sardegna e trovò la morte in Sicilia, è un significativo spaccato di uno dei periodi storici più sanguinosi e complessi della nostra storia recente.
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maria falcone: "ristabilito il senso del rispetto"
Non potrà utilizzare il nome di Giovanni Falcone per la sua pizzeria, pena un'ammenda fino a 250.000 euro o una condanna fino a sei mesi di reclusione, il ristoratore di Francoforte, Constantin Ulbrich, finito nella bufera due anni fa per avere chiamato il suo locale “Falcone e Borsellino”.
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è accaduto a palermo, il sindaco: "grave offesa alla memoria"
Si suppone che per danneggiare la targa sia stato usato un chiodo. E' stata incisa la parola "Il", seguita da punti di sospensione, la parte inferiore della targa risulta rigata e danneggiata. E' possibile che i vandali abbiano anche tentato di staccare la targa dalla cancellata.
“Giovanni amava il mare e decise di entrare in Marina e laurearsi in Ingegneria, - ha raccontato Maria Falcone - poi però lasciò l’Accademia e scelse la strada di Giurisprudenza e il concorso in magistratura, ma ha sempre manutenuto un grande amore per la Marina”.
A Palermo il “CFA Live Forum. Tecnologie per la sicurezza, strumenti per la prevenzione”, per presentare alla stampa il progetto “Criminal Focus Area” di Agea