"Una brutta sorpresa e uno schiaffo alle tante città che in Sicilia, come nel resto d'Italia, hanno sofferto per le limitazioni dovute al contrasto del Covid-19" dicono.
A dare la notizia i sindaci dei quattro comuni che per 40 giorni sono stati 'zona rossa'. La ripartizione delle risorse avverrà in base alla popolazione residente.
Si riaprono le porte dei quattro centri simbolo di questa grave epidemia anche se il governatore continua ad invitare gli abitanti "a rispettare le distanze interpersonali, a usare le mascherine anche fuori casa e non dimenticare che la battaglia non è vinta".
Lo screening epidemiologico sulla città, intanto, proseguirà nei prossimi giorni con l'avvio dei test sierologici: una nota dell'assessorato regionale alla Salute ha precisato infatti che su un target di cittadini delle cosiddette 'zone rosse' verranno effettuati i test sierologici qualitativi.
Tra le richieste inviate all'Asp anche quella di una conoscenza più dettagliata sui tamponi già effettuati, i cui esiti finora sono stati trasmessi in modo "frammentario" e attraverso canali "informali".
Il Comune contesta la decisione di Unicredit, ricordando che quello offerto dalle banche rientra tra i cosiddetti "servizi pubblici essenziali", e sottolinea come la chiusura della filiale sia avvenuta senza alcuna previsione di misure alternative di erogazione dei servizi bancari.
Il Comune contesta la decisione di Unicredit, ricordando che quello offerto dalle banche rientra tra i cosiddetti "servizi pubblici essenziali", e sottolinea come la chiusura della filiale sia avvenuta senza alcuna previsione di misure alternative di erogazione dei servizi bancari.