Le dichiarazioni del sostituto procuratore

Strage via D’Amelio, Di Matteo davanti alla Commissione Antimafia: “25 anni persi? Frasi ingiuste e pericolose”

"Sono convinto di poter fornire un contributo di chiarezza rispetto a tante bugie che vengono diffuse e rilanciate con grande clamore mediatico, sia in riferimento ai processi sulla strage di via d'Amelio tra il '92 e il '99, che alla mia attività in quel pool e a tentativi di coinvolgermi in vicende che non ho vissuto".

La testimonianza nel 25° anniversario strage via D'Amelio

“Nostro fratello vittima dello Stato, ucciso da protocollo Farfalla”: il racconto dei fratelli Mormile

Umberto è stato testimone di ingressi, al carcere di Parma, di apparati dello Stato e di colloqui abusivi, illeciti e non registrati intercorsi tra i servizi segreti e boss della 'Ndrangheta . Umberto aveva assistito a queste cose minacciando di raccontarli, questo lo ha esposto e per questo è stato ucciso, nell'aprile 1990.

ad accogliere il ministro nel luogo della strage il sindaco orlando

Il ministro Fedeli in via D’Amelio e alla scuola Falcone dello Zen: “Nessuna paura, sempre più famiglie scelgono la legalità”

Prima di recarsi alla scuola, il ministro è stata in via D'Amelio, dove ha detto: "Fiammetta lo ribadisce, la ricerca della verità è un atto dovuto, dobbiamo andare avanti, non bisogna avere paura a tenere la memoria viva, occorre vivere nel rispetto delle diversità e nella legalità".

la cerimonia di piantumazione il 19 luglio

“Non possiamo dimenticare i nostri colleghi”: i poliziotti donano sei alberi al Giardino della Memoria ‘Quarto Savona 15’

“Non possiamo e non vogliamo dimenticare i nostri colleghi – aggiunge Antonino Alletto, segretario generale nazionale di MP - e riempire quel giardino di alberi e piante è il nostro desiderio. I loro nomi sui quei fusti diventeranno l'emblema della lotta alla mafia e l'affermazione dei principi di libertà, legalità e giustizia”.

Stragi Capaci e via D’Amelio, Grasso: “Altri pezzi di verità da far emergere, ancora molti punti oscuri”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella  a proposito del Maxiprocesso dice: "In quell'occasione - sottolinea - l'Italia si presentò con un fronte comune: non soltanto i giudici, ma il Parlamento, il governo, i media, l'opinione pubblica furono insieme protagonisti di quella che oggi ci appare come la prima grande vittoria di sistema dello Stato contro la mafia".