venerdì - 28 luglio 2017

 
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Il giudice ucciso dalla mafia il 21/9/1990

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Causa canonizzazione giudice Livatino: conclusa fase diocesana ora materiale raccolta approda in Vaticano

A curare la postulazione della Causa di canonizzazione è don Giuseppe Livatino, cugino del magistrato. Entro l’anno il materiale raccolto sarà al vaglio della Congregazione vaticana per le cause dei Santi, per la valutazione finale circa l’eroicità delle virtù del Servo di Dio.

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la presentazione venerdì 28 luglio alle 18,30

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Mafia, droga e legalità: un testo raccoglie gli scritti di Rocco Chinnici (FOTO)

Un testo fondamentale per conoscere il metodo innovativo del padre del pool antimafia, alla vigilia del 34° anniversario della sua uccisione, avvenuta il 29 luglio 1983.

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La relazione della Dia sulla criminalità organizzata

soldi della mafia

Dalla droga alle cassette di frutta, dai furti d’auto al pizzo: ecco il business della Mafia

Ecco le attività economiche che servono a mantenere in vita Cosa Nostra. Dal pizzo alla droga, dalla cassette di frutta ai furti d’auto. Cosa nostra ha bisogno di soldi e non tralascia nulla.

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arresti Brancaccio (12)

Brancaccio denuncia i suoi estorsori, commercianti e imprenditori si presentano alla mobile

Dopo gli arresti del 19 luglio commercianti e imprenditori taglieggiati si presentano spontaneamente alla polizia e anche chi viene convocato conferma senza riserve

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Villa Santa Teresa

La Regione acquisisce Villa Santa Teresa, via libera all’emendamento in finanziaria bis

La Regione si farà carico del mutuo e diventa proprietaria della struttura dando serenità alla cooperativa che gestisce le attiv ità di diagnostica e al polo siciliano dell’Irccs Rizzoli di Bologna

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I dati relativi alle organizzazioni mafiose

Dia sequestro

Mafia, relazione semestrale Dia: “Crescono le nuove leve, in aumento reati mafiosi compiuti tra i 18 ed i 40 anni”

In secondo luogo, “ma strettamente connessa al ricambio generazionale appena descritto, è la propensione dei giovani
associati – sottolinea la Dia – ad affacciarsi, radicandosi, fuori dalle regioni d’elezione e all’estero”.

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Il penalista ucciso davanti al suo studio nel 2010

FRAGALA': FIGLIO, PAPA' STA LOTTANDO GIORNO DOPO GIORNO

Omicidio Fragalà, Corte d’Assise ammette parti civili al processo

Rigettate invece le eccezioni preliminari delle difese dei sei imputati. Per la Procura, che ha chiesto e ottenuto il rito immediato, Fragalà sarebbe stato ucciso da Cosa nostra perché aveva convinto alcuni clienti a collaborare con gli investigatori.

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Direzione-investigativa-Antimafia940

Mafia, sequestrati i beni ai vertici del clan Nizza di Librino

L’operazione della Dia colpisce i patrimoni della famiglia mafiosa con interessi che si estendono da Catania al Nord Italia e in Europa

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10/04/2015  Rimini    Assise annuale del Grande Oriente d' Italia, la più importante istituzione massonica italiana, dal titolo Il coraggio delle idee, la costanza delle azioni. nella foto un banco con gadget di ispirazione massonica.

Mafia e Massoneria, il Gran Maestro consegna tutti gli elenchi degli iscritti di Castelvetrano alla Polizia

Il Gran Maestro del Goi Stefano Bisi contesta la relazione del prefetto di Trapani che ha bloccato le elezioni a Castelvetrano: “Non corrisponde al vero gli elenchi erano già stati consegnati”

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Palermo prefettura

Guerra delle associazioni antiracket alla prefettura, ricorsi al tar contro esclusione

Una è stata espulsa, una seconda sospesa per rischi di infiltrazioni mafiose mentre altre cinque sospese per inattività. ma l’antiracket non ci sta e porta la Prefettura davanti al Tar

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Inchiesta Dda Palermo

Tribunale di Palermo

Associazione mafiosa e gestione illecita di appalti, condanne per un secolo di carcere ad esponenti cosche agrigentino

Gli imputati, appartenennti ai clan agrigentini di Santa Margherita Belice e Montallegro, erano accusati a vario titolo
di associazione mafiosa, minacce, danneggiamenti e gestione illecita degli appalti.

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la commemorazione a palermo

Boris Giuliano

38 anni fa Cosa nostra uccideva Boris Giuliano: “Poliziotto brillante, cambiò il modo di investigare sulla mafia” (FOTO)

Davanti al bar Lux, dove Giuliano venne raggiunto e colpito dai sicari, si sono ritrovati oggi la moglie Maria Ines, i figli Selima, Manuela e Alessandro. In via Di Blasi c'erano anche il sindaco Leoluca Orlando, funzionari di polizia, amici di Giuliano.

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Inaugurazione stamane del murales alla Cala

Murales Falcone e Borsellino

Il giorno dopo la commemorazione di via D’Amelio torna a parlare la Bindi: “Alla ricerca della verità vera, non ci possiamo permettere certe scorciatoie”

Ma la Bindi torna ancora sull’argomento Cosa Nostra e mette in guardia da facili illusioni: “Cosa nostra si sta riorganizzando
in città e provincia, le scarcerazioni di molti capi torna a rendere la situazione critica e preoccupante”.

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Mafia, sequestrati beni per un milione a Tommaso Lo Presti

Il sequestro è stata eseguito daio carabinieri,. Lo presti si trova in carcere a Voghera dopo essere stato arrestato nell’ambito dell’operazione antimafia Iago

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Fratello del cooperante ucciso in Afghanistan

LO PORTO Giuseppe

La mafia di Brancaccio ed il fratello del cooperante ucciso: Giuseppe Lo Porto tesoriere della cosca

Da Lo Porto Tagliavia avrebbe avuto piena disponibilità e si sarebbe guadagnato il ruolo di tesoriere della cosca,  funzione molto importante da cui dipende non soltanto il sostentamento del clan  ma anche dei detenuti e delle loro famiglie.

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Mafia, sequestro beni da 11 milioni di euro alla famiglia Stanzù indicata come affiliata ai clan di Enna e di Gela

Secondo i pentiti, Giacomo Gabriele Stanzù, già condannato per omicidio, almeno dal 1998 intratteneva rapporti con la cosca Emanuello a gela e con la famiglia mafiosa di Enna

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Il dialogo videoregistrato risale al 27 febbraio

totò riina

Parla Riina in colloquio con la moglie: “Non mi pento, posso fare anche tremila anni di carcere”

Le parole del dialogo, “nel contesto di uno scambio di frasi su istanze da proporre”, scrivono i giudici, sono nell’ordinanza con cui la
Sorveglianza ha rigettato l’istanza del boss di Cosa Nostra.

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La decisione del Tribunale di Sorveglianza di Bologna

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No a differimento pena, Riina resta in carcere, Tribunale Sorveglianza “Non sarebbe curato meglio altrove”

Per i giudici è “palese”, a Parma, “l’assoluta tutela del diritto alla salute sia fisica che psichica del detenuto”.

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Colpo alla mafia di Brancaccio, 34 arresti, sequestrate 42 aziende per un valore di 60 milioni (FOTO E VIDEO)

L’operazione congiunta di Polizia e Guardia di Finanza ha permesso di ricostruire affari illeciti ed estorsioni ma anche risalire a tutte le imprese della cosca da Palermo alla Toscana

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Colpo al patrimonio dell’imprenditore Michele Giacalone di Marsala ritenuto vicino al clan dei Rallo e a Matteo Messina Denaro

Nei territori retti dal superlatitante Matteo Messina Denaro, ancora un sequestro beni per un valore di 1 milione e duecento mila euro

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Digitrend s.r.l.