Si tratta di un’operazione di ingegneria finanziaria che consente di mobilitare, attraverso garanzie per l’accesso al credito bancario, oltre 250 milioni di euro di finanziamenti per piccole e medie imprese per alimentare il capitale circolante nella difficile fase di carenza di liquidità determinata dall’epidemia COVID-19.
Il settore privato e le tante aziende che operano in Sicilia sono in ginocchio a causa della pandemia da coronavirus e migliaia di dipendenti rischiano la perdita del lavoro, addirittura il licenziamento”
“È urgente e indispensabile – spiega Alessandro Albanese – che l'Inps si allinei velocemente alle indicazioni governative, per evitare che al danno si aggiunga per le aziende anche la beffa di non vedersi rinnovato il Durc, il Documento unico di regolarità contributiva".
Chiudono gli sportelli di Riscossione Sicilia in tutta l'Isola. La decisione in base al decreto "Cura Italia" approvato dal Consiglio dei ministri "per tutelare al meglio la salute dei cittadini e del personale addetto".
Per Cna Sicilia “è una terapia leggera che, se non verrà accompagnata da interventi corposi e mirati, rischia di non sortire alcun effetto benefico rispetto al dilaniato tessuto economico”.
“Due punti sono nodali che desidero rappresentarle – scrive il presidente Pace nella lettera -: occorre aumentare del 50% gli attuali affidamenti bancari alle imprese e alle famiglie con la garanzia dello Stato ed evitare la segnalazione alla centrale rischi per coloro che, nel periodo di emergenza individuato, dovessero sforare gli affidamenti"
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La protesta del presidente di Sicindustria Caltanissetta
L'accesso sarà consentito unicamente a possessori di partita IVA con il divieto assoluto di ingresso per i privati. Ecco i nuovi orari che dovranno essere rispettati in maniera rigida
Dopo il quantomeno deludente decreto cura Italia che non cura affatto i disastri economici creati dallo stop del Paese per il Coronavirus domani il tavolo regionale alla ricerca di altri interventi per imprese e famiglie
Il birrificio Bruno Ribadi fa parte di quelle attività colpite dallo stop del decreto. Dal produttore arriva l'appello a comprare siciliano per accelerare il rilancio del nostro territorio.
“Abbiamo aperto – spiega il direttore regionale Michele Sorbera – uffici digitali in ogni provincia con indirizzi mail dedicati per le segnalazioni dei nostri associati, chiedendo loro di comunicarci i problemi che riscontrano e offrendo il nostro supporto operativo”.
Il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone, chiede alla Regione, alle amministrazioni locali e alle stazioni
appaltanti dell’Isola di fare pressione sul governo nazionale affinché emani direttive più chiare in merito all’applicazione nei cantieri delle norme di sicurezza anti-contagio da Covid-19,
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Le parole del presidente del distretto Gianni Polizzi
Ad aggiornarci su come sta reagendo all’urto dell’epidemia il comparto agricolo è Gianni Polizzi, presidente del distretto del cibo del sud-est siciliano