L’intelligenza artificiale può migliorare la salute delle persone, rendere più accessibili le cure e contribuire a ridurre le disuguaglianze? È questa la sfida ambiziosa al centro del Premio Dusmet 2026 – Life Science e Intelligenza Artificiale, presentato ufficialmente a Catania durante la conferenza stampa della sesta edizione di ExpoMedicina.

La prestigiosa kermesse euromediterranea dedicata all’innovazione tecnologica in sanità si svolgerà dal 25 al 28 ottobre 2026 presso il Centro Fieristico Le Ciminiere di Catania. L’evento unisce sotto un’unica regia le principali istituzioni scientifiche e locali, potendo contare sul patrocinio del Senato della Repubblica, dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana, del Comune e della Città Metropolitana di Catania.

Uno degli appuntamenti più attesi è fissato per la giornata di chiusura, mercoledì 28 ottobre, quando i riflettori saranno interamente puntati sulla seconda edizione del Premio promosso dalla Fondazione Giuseppe Benedetto Dusmet.

Da Palermo a Catania: la crescita del Premio e la continuità con il 2025

L’edizione catanese raccoglie ufficialmente il testimone da Palermo, dove lo scorso anno si è celebrato il debutto assoluto della manifestazione alla Fiera del Mediterraneo. La prima edizione del 2025 ha visto trionfare il progetto LOGICAA (Logistica Inclusiva Avanzata e Accessibile) della cooperativa milanese ZeroPerCento, un esempio virtuoso di magazzino tecnologico inclusivo per lavoratori fragili. Sullo stesso palco palermitano ha brillato anche il Consorzio Sisifo, destinatario di una menzione speciale per le reti di assistenza e prossimità sanitaria.

Oggi il Premio si sposta alle Ciminiere evolvendo il proprio focus tematico verso le frontiere dell’Intelligenza Artificiale applicata alle scienze della vita. Il fil rouge resta immutato ed è ancorato all’eredità del Beato Giuseppe Benedetto Dusmet: «la forma più nobile di carità è condividere il sapere con i più poveri».

“Innovare è un atto d’amore” ha ribadito Dom Vittorio Rizzone, presidente della Fondazione Dusmet. “L’innovazione non è soltanto una questione di tecnologie o di nuove scoperte: è una scelta di responsabilità verso gli altri, che acquista significato quando contribuisce a migliorare la vita delle persone, ad alleviare le sofferenze e a offrire opportunità a chi rischia di rimanere indietro. Con questo Premio vogliamo costruire ponti tra ricerca, sanità, imprese e Terzo Settore. Perché la vera innovazione è quella che non lascia indietro nessuno”.

I dodici progetti finalisti in gara

Per l’edizione 2026 sono 12 i progetti ammessi alla fase finale, espressione di eccellenze provenienti dal mondo della ricerca scientifica, delle imprese e dell’innovazione sociale. I proponenti avranno l’opportunità di illustrare pubblicamente alle Ciminiere il bisogno a cui intendono rispondere e il contributo concreto offerto dall’intelligenza artificiale:

  • Enrico Parano – CNR IRIB
  • Arnaldo Salerno – HUMAI S.r.l.
  • Santo Michele Pettignano – Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Siracusa (con i due distinti progetti A.I.D.A. e A.L.I.C.E.)
  • Davide La Guardia – Selfmotion Srl
  • Diego Bonvicini e Antonella Nieddu – Nikestea 5.0 ETS
  • Mihaela Pistimia Vieriu – ALMA
  • Doris Di Nicola – Taiù
  • Sergio Buccheri, Marco Lavenia e Giuseppe Rianieri – Asclepius – ai
  • Remo Pulcini – Health Horizon
  • Salvatore Maniscalco, Gian Marco Cangemi, Settimo Cipolla e Andrea Castronovo – Pamo
  • Giampaolo Marzetti – AICOMLOGIC S.r.l.s.

Il Comitato tecnico-scientifico — composto da illustri personalità del panorama bioetico e scientifico tra cui Mons. Renzo Pegoraro (Pontificia Accademia per la Vita), l’arcivescovo emerito Mons. Michele Pennisi e il direttore scientifico Cristiano Bevilacqua — valuterà le proposte basandosi sull’impatto reale sulla qualità della vita, sulla sostenibilità e sul rispetto dei principi etici dell’IA. Oltre al vincitore assoluto, verranno assegnati tre speciali riconoscimenti alle Comunità di Pratica del territorio.

Un parterre di grandi ospiti tra etica e istituzioni

Il programma scientifico del 28 ottobre si preannuncia denso di autorevoli contributi. Di particolare rilievo sarà l’intervento di Don Andrea Ciucci, cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita, che proporrà una riflessione sul rapporto inscindibile tra etica, sviluppo tecnologico responsabile e tutela della dignità della persona.

Al dibattito prenderanno parte anche Gianna Martinengo (fondatrice e presidente di Women&Tech ETS), Giacomo Cuttone (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e i docenti universitari Stefano Alessandro Cerri e Giovanni Gallo. I panel di discussione saranno moderati dai giornalisti Nino Amadore (Il Sole 24 Ore) e Roberto Immesi (UCSI), mentre la conduzione ufficiale della manifestazione sarà affidata alla giornalista Nadia La Malfa. Durante i lavori ci sarà inoltre un focus dedicato agli strumenti di sostegno all’innovazione messi in campo dalla Regione Siciliana, con un riferimento mirato alla programmazione STEP per le tecnologie strategiche.