Dal 21 febbraio al 4 marzo, al largo delle coste siciliane, si svolgerà la Dynamic Manta 2022 una delle più importanti e complesse esercitazioni anti-sommergibile della Nato. L’iniziativa, sottolinea la Marina Militare, “viene pianificata annualmente dal 2013 e non è legata all’attuale situazione nell’Europa orientale“.

La Dynamic Manta 2022

La Dynamic Manta è mirata principalmente all’addestramento e alla condotta delle operazioni di difesa anti sommergibile. Quest’anno quattro sommergibili provenienti da Francia, Grecia, Italia, e Stati Uniti, sotto il controllo del Comando Sommergibili della Nato, si addestreranno insieme a undici navi di superficie provenienti da Canada, Francia, Grecia, Italia, Spagna, Turchia e Stati Uniti.

Anche 8 elicotteri

Parteciperanno anche otto velivoli da pattugliamento marittimo ed otto elicotteri. Il tutto sotto il comando del contrammiraglio Mauro Panebianco, comandante del Secondo gruppo navale permanente della Nato.

Base di Sigonella a supporto

La Marina Militare prenderà parte all’esercitazione con la fregata Margottini, la fregata Carabiniere, il sommergibile Salvatore Todaro e gli elicotteri del 3/o Gruppo elicotteri di base nella Stazione elicotteri di Catania. Inoltre l’Italia assicura il supporto logistico della base navale di Augusta e della base aerea dell’Aeronautica Militare di Sigonella a Catania.

Venti di guerra nel Mediterraneo

Intanto, nonostante l’esercitazione, da giorni (a causa della crisi Russia-Ucraina) si susseguono movimenti militari e venti di guerra nel Mediterraneo.

Il drone Forte 12 è nuovamente partito da Sigonella alla volta del Mar Nero e dell’Ucraina. Il drone è arrivato sopra i cieli di Kiev utilizzando una rotta diversa da quella percorsa nella missione precedente,  risalente a pochi giorni fa. Forte 12 , questa volta, non ha sorvolato il Mar Nero, dove è in corso l’esercitazione della flotta navale russa, ma ha pattugliato quelle zone dell’Ucraina dove è ritenuta plausibile un’irruzione da parte dell’esercito russo.

Per la prima volta, il sottomarino non nucleare di punta “San Pietroburgo”, della classe “Lada” ha effettuato una transizione nel Mar Mediterraneo- Il sottomarino è arrivato insieme a un distaccamento di navi da guerra del Nord.

Il Mediterraneo resta dunque in stato d’allerta.

 

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