“Bisogna istituire un tavolo provinciale del Centrodestra “. Lo afferma Giuseppe Germano, vicecoordinatore regionale di Noi Moderati, che analizza la situazione del fronte moderato nel Siracusano, segnato da forti contrapposizioni interne e con le elezioni – regionali e nazionali – alle porte, il rischio di pasticci è dietro l’angolo.

Germano: “Stop alle amministrazioni spurie”

Il numero due in Sicilia del partito di Saverio Romano chiede maggiore disciplina nei rapporti politici e come primo passo verso la normalizzazione del Centrodestra propone la revisione delle cosiddette “amministrazioni spurie, che per Germano sono quelle ci sono commistioni tra Centrodestra e Centrodestra.

“Uno degli esempi è quello di Siracusa ma l’elenco comprende anche Lentini e Solarino” taglio corto il vice coordinatore regionale di Noi Moderati, chiamando, indirettamente, in causa il Mpa, le cui redini sono saldamente in mano al deputato regionale, nonchè sindaco di Melilli, Giuseppe Carta. La loro rivalità, comunque, è datata, e si è consumata negli ultimi anni quando Germano era sindaco di Solarino e dopo i ricorsi ai Tribunali amministrativi, prima al Tar e poi al Cga, il Consiglio si sciolse a seguito di una mozione di sfiducia presentata dai fedelissimi di Carta.

Il caso Siracusa

A Siracusa, il Mpa governa insieme al sindaco di Azione, Francesco Italia, mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia sono all’opposizione dell’amministrazione comunale, peraltro, alle prese con un imminente rimpasto chiesto proprio dai lombardiani che reclamano maggiore visibilità nella giunta. Da tempo, Fratelli d’Italia pressa il Mpa perché si sfili dall’alleanza con Italia. Ed ora si aggiunge anche Noi Moderati.

Lentini e Solarino

Germano, però, cita il caso di Lentini: qui a comandare è Enzo Pupillo, sindaco del Pd ma nella sua squadra ci sono pezzi di Forza Italia, quelli più vicini all’area del deputato regionale, Riccardo Gennuso mentre un’altra fetta di partito, legata alla senatrice Daniela Ternullo, si è schierata alle elezioni con Giuseppe Fisicaro, candidato del Mpa e di FdI. E poi, per Germano, c’è la “sua” Solarino, che resta una ferita aperta ma da tempo, e non da ora, denuncia il patto tra i due deputati regionali, il solito Carta, e Tiziano Spada del Pd, che è diventato sindaco, battendo proprio Germano.

Il tavolo provinciale

Nella tesi del vicecoordinatore regionale di Noi Moderati, la ricomposizione del “tavolo provinciale” e la fine delle amministrazioni trasversali, consentirebbe di porre delle basi solide per la coalizione, soprattutto per il mondo centrista che guarda con apprensioni ad un eventuale ed abbastanza probabile Election Day, come avvenne nel settembre del 2022.

Il rebus delle Politiche e delle Regionali

L’effetto trascinamento dei grandi partiti,  nella corsa per le Politiche, rischia di riverberarsi sulle Regionali e con 5 seggi a disposizione per la provincia di Siracusa sono proprio i centristi ad essere in fibrillazione, temendo di finire fuori dal recinto. Inoltre, la discesa in campo del generale Vannacci con Futuro nazionale rappresenta un’altra variabile importante che potrebbe erodere il consenso dei centristi

Le fibrillazioni dei centristi

Del resto, le iniziative di Raffaele Lombardo, che punta una grande unione delle forze centriste sono la prova più evidente dello sforzo di creare  un argine solido contro l’assalto dei partiti tradizionali. E poi c’è l’alleanza tra la Lega e la Dc anche se una fetta dello Scudo crociato è resistente a questa ipotesi. Noi Moderati, forte della sua “qualifica” di partito nazionale e della possibilità con la nuova legge elettorale di entrare in Parlamento anche con il ripescaggio, intende adesso porsi al centro delle trattative in Sicilia.