Il maltempo mette a dura prova Siracusa e provincia. Le conseguenze più pesanti si registrano sulla rete idrica, dove blackout consecutivi e un guasto a una condotta hanno compromesso l’erogazione in diverse zone della città. Intanto, le strade si trasformano in trappole d’acqua, tra allagamenti e tombini saltati, mentre la Protezione civile monitora la situazione in presenza dell’allerta arancione per l’intera giornata. Nella notte un albero, in via Unità d’Italia, è stato sradicato dalla forza del vento ma per fortuna non ci sono state conseguenze.
I guai idrici
A fare il punto sull’emergenza idrica è Aretusacque. Dopo le riparazioni eseguite ieri e concluse intorno alle 21, era stato ripristinato il sistema di pompaggio dalla centrale Dammusi al serbatoio Teracati. Il lavoro delle squadre, proseguito per tutta la notte, aveva consentito di raggiungere già alle 4 del mattino un livello di riempimento sufficiente a riprendere l’erogazione a Borgata, Ortigia, corso Gelone e nelle aree limitrofe.
La tregua, però, è durata poco. Nel corso della mattinata si sono verificati tre blackout consecutivi, che hanno provocato l’arresto degli impianti di sollevamento. A complicare ulteriormente il quadro si è aggiunto un guasto a una condotta di adduzione. Le squadre del gestore sono al lavoro senza sosta per completare le riparazioni e riportare gli impianti in condizioni operative.
Il livello del serbatoio Teracati, nel frattempo, è sceso al punto da non consentire una regolare distribuzione dell’acqua nei quartieri interessati. Aretusacque ha mobilitato tutte le risorse disponibili, ma al momento non è ancora possibile indicare con precisione quando il servizio tornerà pienamente alla normalità. Ulteriori comunicazioni sono attese al termine degli interventi.
Gli allagamenti
Sul fronte della viabilità, uno dei punti più critici è viale Teracati, all’altezza della tomba di Archimede, dove l’acqua ha invaso la carreggiata e il solito tombino è saltato. Una situazione che espone gli automobilisti a un pericolo insidioso: la buca, nascosta dall’acqua, rischia di trasformarsi in una trappola per chi non riesce a individuarla in tempo e così una pattuglia della Polizia municipale presidia la voragine per evitare incidenti.
Segnalazioni analoghe arrivano da viale Santa Panagia e viale Scala Greca, in particolare in prossimità della rotonda per via Avola dove i vigili urbani hanno inviato un’auto. Le precipitazioni hanno provocato altri allagamenti come nell’area tra viale Tica e via Polibio.
Il solito Villaggio Miano
Particolarmente alto è il livello dell’acqua nel rione del Villaggio Miano, alle prese con una criticità che si ripresenta puntualmente quando le piogge diventano intense. Qui il problema chiama in causa anche le infrastrutture: manca un adeguato canale di gronda capace di raccogliere le acque e convogliarle verso il mare, evitando che si accumulino nelle strade e nelle zone abitate. Una carenza che torna a pesare proprio quando il sistema è sottoposto alla prova delle precipitazioni più abbondanti.
La Protezione civile
La Protezione civile, con l’assessore comunale Sergio Imbrò, segue l’evoluzione degli eventi, mentre tecnici e operatori sono impegnati a limitare le conseguenze dell’emergenza. Da una parte la rete idrica, messa in difficoltà dalle interruzioni elettriche e dal guasto alla condotta; dall’altra le strade allagate e i tombini divelti. Due fronti diversi, accomunati da un quadro che richiede interventi tempestivi e soluzioni strutturali per evitare che le stesse criticità si ripresentino a ogni nuova ondata di pioggia.






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