A Siracusa la partita della nuova giunta è già iniziata ma i big della maggioranza che sostiene il sindaco Francesco Italia non hanno fretta di scendere in campo. Hanno cerchiato in rosso una data: il 30 ottobre, giorno dell’interrogatorio di Michele Dell’Aira.

Dopo l’azzeramento, una pagina bianca

Il sindaco ha azzerato l’esecutivo, dopo le tempesta giudiziaria abbattutasi sul Comune e sulla sua stretta collaboratrice, Concetta Carbone,  e lo ha motivato in aula, nel giorno in cui il Consiglio comunale discuteva del ciclone Nexus, delle responsabilità politiche di Italia e dei possibili effetti sul prosieguo dell’amministrazione comunale

La nuova giunta, ha spiegato Italia, nascerà “dalla maggioranza di quest’anno”. Nessun nome, nessun tempo. Per ora resta in sella il solo assessore alla Legalità e Trasparenza, Pierpaolo Coppa, uomo di fiducia del sindaco. Il resto è una pagina bianca e a palazzo Vermexio c’è chi preferisce che tale rimanga ancora un po’.

Il nodo Dell’Aira

Dell’Aira, funzionario del Comune di Siracusa, è uno dei nove indagati, a vario titolo, per associazione a delinquere e corruzione nell’inchiesta Nexus, che ipotizza il tentativo di alterare gare e affidamenti dell’ente. Secondo il quadro accusatorio della Procura, avrebbe ricevuto compensi periodici e somme di denaro dagli imprenditori coinvolti, per favorire le loro aziende nell’assegnazione e nella gestione procedurale degli appalti pubblici. Sono ipotesi accusatorie, tutte da verificare. Ma il 30 ottobre, giorno del suo interrogatorio, viene letto in maggioranza come un possibile spartiacque.

La linea della prudenza

Tra gli esponenti più autorevoli della coalizione il ragionamento è lineare: meglio non varare nulla prima di sapere cosa dirà il funzionario. Il timore è che le sue dichiarazioni possano appesantire il quadro emerso finora, che coinvolge Concetta Carbone, ex vicepresidente del Consiglio, politicamente vicina al sindaco e finita ai domiciliari. Italia è indagato ma non è stato raggiunto da alcuna misura cautelare. Un’altra scossa giudiziaria, è la tesi dei prudenti, potrebbe assestare un colpo duro all’amministrazione e rendere complicato un Italia bis, se non impossibile. Da qui la parola d’ordine: cautela.

Due scenari, un solo calendario

Se Dell’Aira dovesse aggravare il quadro, una giunta varata in fretta rischierebbe di essere travolta insieme a chi l’ha fatta, e il tema non sarebbe più l’organigramma ma la tenuta stessa della consiliatura. Se invece le sue dichiarazioni dovessero rivelarsi poco impattanti, il cielo si schiarirebbe e comporre la squadra diventerebbe più agevole. A quel punto il pallino tornerebbe al Mpa, che ha i numeri in aula e la presidenza del Consiglio con Alessandro Di Mauro, e che sulla distribuzione delle deleghe avrà qualcosa da dire.

Il prezzo dell’attesa

Aspettare, però, ha un costo. Le opposizioni, Fratelli d’Italia ed il Pd, hanno già avvertito che l’azzeramento è solo il primo passo e che non può ridursi a una semplice redistribuzione di incarichi. Una giunta ridotta a un assessore solo difficilmente può reggere a lungo senza fornire argomenti a chi chiede discontinuità. E sullo sfondo c’è il 2027, con Politiche e Regionali alle porte e il nome del sindaco che circola per una possibile candidatura. Prendere tempo può essere prudenza. Prenderne troppo rischia di diventare il problema.

Bandiera rompe gli indugi e difende Italia

Nell’attesa della nuova giunta, Edy Bandiera esce allo scoperto a sostegno di Francesco Italia. L’ex vicesindaco affida a una nota una difesa netta del primo cittadino, ne richiama la presunzione di non colpevolezza e contesta alle opposizioni quello che definisce un doppio standard nel garantismo. Bandiera rivendica anche i risultati dell’amministrazione, invitando a non lasciare che la vicenda giudiziaria oscuri le opere realizzate e quelle ancora da completare. E lancia un appello alla maggioranza nel rilanciare l’azione amministrativa.

“Tanto è stato fatto, tanto ancora c’è da fare. Penso al lavoro – dice Bandiera – da continuare per migliorare il decoro della nostra città, all’impegno necessario per migliorare le condizioni del verde pubblico, dell’impiantistica sportiva vetusta ereditata, agli interventi necessari di riqualificazione del nostro cimitero, alla cura quotidiana dei quartieri e alla manutenzione del manto stradale che deve continuare senza sosta. Su questo tutti dovremmo concentrarci, anziché dissipare tempo ed energie con iniziative che spesso odorano di propaganda di parte”