Dietro al blitz ci sarebbe un giro di mazzette incassate dai pubblici ufficiali che, in cambio di soldi, avrebbero chiuso un occhio sulla regolarità di centinaia di pratiche automobilistiche. Ben 187 i capi di imputazione e 42 gli indagati. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio De Lucia.
Sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, detenzione illegale di armi e sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Operazione antimafia nel territorio di Cefalù, i carabinieri hanno eseguito 13 arresti.
Nel corso del controllo sono state trovate 4 tonnellate di sigarette di contrabbando di marca “Pine Blue”, “Oris” e “Time” che, da precedenti esperienze investigative, importate dal Nord-Africa. Le “bionde” avrebbero fruttato, al dettaglio, introiti per oltre 600.000 euro.
Il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere per i maggiorenni e quello minorile, a sua volta, il collocamento in comunità per soggetto minorenne, a cui viene contestato il solo reato di spaccio
Il primo uomo, irrintracciabile da un mese, deve scontare in carcere una condanna a 4 anni per estorsione. Il secondo, invece, ai domiciliari per alcune rapine, era irreperibile da quattro mesi. Si era tolto il braccialetto elettronico che indossava alla caviglia.