Il titolare della società che gestisce l'impianto dovrà rispondere, a vario titolo, delle violazioni previste dal codice dell'ambiente e dal codice penale.
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Indagini dei carabinieri della compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto
“La difficoltà di prevenire eventi del genere – sottolinea Fiandaca - è accentuata dalla perdurante mancata adozione di un modello organizzativo adeguato del reparto in questione nonché dalla insufficienza di personale".
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la denuncia del sindacato degli agenti penitenziari Fs-Cosp
Il suicidio è avvenuto nell'ottavo reparto che "andrebbe soppresso, smantellato definitivamente - dice il segretario nazionale del sindacato, Domenico Mastrulli - e i reclusi trasferiti presso le Rems" (strutture istituite dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, ndr).
I carabinieri del comando provinciale di Messina hanno arrestato un giovane di 35 anni messinese per i reati di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il poliziotto è stato soccorso dai colleghi e portato in ospedale. Duro il commento del delegato nazionale della Sicilia del sindacato Cosp: "Rischiamo la vita per 1.300 euro al mese e non siamo carne da macello".
I carabinieri sono intervenuti con una squadra dei Vigili del Fuoco di Milazzo e alcuni volontari dopo l'allarme al 112 Nue lanciato dai familiari e sono riusciti a contattare al cellulare l'uomo, che ha dato alcuni punti di riferimento ai militari.
La Fp Cgil di Messina in una nota lancia un allarme in merito "alla tragica situazione in cui versa la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, dove a fronte del crescente numeri detenuti affetti da patologie psichiatriche, il numero di agenti di polizia penitenziaria rimane invariato".
L'insegnante non ha gradito le "attenzioni" della collaboratrice scolastica, originaria di Barcellona Pozzo di Gotto, e l'ha denunciata per stalking. Inoltre la docente ha affermato che la bidella ha tentato una vera e propria violenza sessuale nei suoi confronti di fronte a diversi testimoni.
Il controllo sul mezzo di una società di distribuzione all’ingrosso è scattato al porto mamertino. Gli alimenti presentavano una colorazione alterata dovuta alla temperatura utilizzata per il trasporto.
La vicenda trae origine dal controllo di numerosi veicoli, nelle zone del barcellonese, quando le forze dell’ordine, all’atto della verifica, riscontravano il possesso da parte del conducente del certificato assicurativo, che però non trovava riscontro negli accertamenti telematici.
I due giovani avevano lanciato dal balcone della propria abitazione un involucro che, i militari recuperavano, constatando all’interno la presenza di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”.
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destinati alla parrocchia san giovanni paolo II di portosalvo
Il sequestro è stato eseguito nell’ambito di un servizio di controllo del territorio e di contrasto all’abusivismo commerciale nel corso del quale sono stati rinvenuti numerosi capi di abbigliamento con marchi contraffatti (scarpe, giubbotti, jeans, maglioni, ecc..).