Il Parco ha deciso quindi di intervenire su più versanti, “rileggendo” il sito nel suo complesso, anche come un unicum dal punto di vista naturalistico
Per la maggiore accessibilità saranno eliminate le residue barriere architettoniche per l’accesso al portico. Interventi importanti sono quelli relativi al sistema di scorrimento dell’acqua.
“È ormai del tutto evidente che il Dirigente Generale – dicono i sindacalisti di Cobas/Codir e Cu.Pa.S/Codir – non ha alcuna intenzione di tenere aperti i siti culturali oltre i limiti contrattuali di utilizzo dei festivi del personale dell'area vigilanza e fruizione".
Con l’apposizione del vincolo di tutela l’intera area di Monte Pietraperciata viene posta in salvaguardia con lo scopo del mantenimento dello stato attuale dei luoghi affinché non ne venga danneggiata la prospettiva, le caratteristiche paesaggistiche e l’integrità ambientale.
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Nominato dall'assessorato regionale ai Beni culturali
L'assessorato regionale ai Beni culturali ha nominato Carlo Staffile quale direttore del Parco archeologico di Siracusa. Prende il posto di Rita Insolia, indicata poco dopo la morte di Calogero Rizzuto, morto nei mesi scorsi a causa del Covid19.
Siti archeologici hanno fatto registrare numeri da record nel lungo weekend di Ferragosto. I visitatori sono stati 31.043 per i siti più noti con picchi nella Valle dei Templi e del Teatro Antico di Taormina, dove le presenze sono state rispettivamente 10.144 e 6.631.
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il parere della storica dell'arte e giornalista silvia mazza
Si tiene in queste ore il nuovo giro di audizioni per il disegno di legge “Disposizioni in materia di Beni culturali e di tutela del paesaggio”, prima della sua approvazione in V Commissione Cultura dell’ARS, contro cui si sono già espresse diverse Associazioni in difesa del patrimonio culturale e ambientale, nazionali e regionali.
E' polemica sulla scelta di avviare l'iter per la dichiarazione di interesse culturale che porterà la Sicilia a pagare il marchio 4 milioni e mezzo risanando, di fatto, i conti dell'Aci
“La Targa Florio – dichiara l’Assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Alberto Samonà – costituisce ancora oggi a livello mondiale un riferimento immediato e diretto alla cultura e alla storia della Sicilia ed è un evento fortemente radicato nella memoria collettiva"
Dichiara il presidente di Anec, Andrea Peria: "Il ridimensionamento dei posti disponibili per le sale al chiuso (max 200) non consente la redditività necessaria per coprire tutti i costi".