Ieri sera, intorno alle 21, l’equipaggio di una “gazzella”, nell’eseguire un posto di controllo al km. 50 della SS. 417, ha imposto l’alt ad una Fiat Multipla con a bordo i tre soggetti.
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la madre stanca della persecuzione lo ha denunciato
A seguito delle attività investigative espletate, la Procura della Repubblica ha richiesto ed ottenuto al Giudice per le Indagini Preliminari la misura cautelare in carcere per l’indagato, proprio per la pericolosità e violenza manifestate dal soggetto.
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dovrà rispondere anche di lesioni personali aggravate e violenza privata
Ha agito in tre diverse circostanze. Grazie alla testimonianze rese dalle vittime e ad una serie di approfondimenti investigativi, i carabinieri sono riusciti a configurare a carico dell’indagato un quadro probatorio che non ha lasciato alcun dubbio al giudice.
La polizia ha arrestato anche Carmelo Alati, 34 anni, per detenzione di 200 grammi di marijuana. Settimo è stato portato in carcere, mentre Alati ai domiciliari.
Ancora altri telefonini trovati nello stomaco di alcuni detenuti. La polizia penitenziaria del carcere «Pietro Cernili» di Trapani mette a segno un nuovo colpo.
Giunti sul posto i militari avevano modo di riscontrare la veridicità di quanto segnalato, infatti l’uomo, in preda ai fumi dell’alcool, aveva aggredito la moglie e la figlia, procurando loro lesioni giudicate guaribili dal Pronto Soccorso di Trapani rispettivamente in giorni 3 e 2.
In manette sono finiti Alberto Minaudo, 45 anni, per il reato di evasione e Ramadan Kadrolli, 25 anni, già agli arresti domiciliari e per il quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere.
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in manette un ex funzionario dell'ispettorato del lavoro
Al culmine di un violento litigio la donna era stata cacciata di casa e temendo per la sua incolumità fisica si era trasferita in una villetta di un paese etneo, acquistata in comunione dei beni.
Dopo accurati accertamenti, scaturiti da una serie di informazioni, univoche e concordanti, circa la presenza di un ingente quantitativo di droga custodita all’interno di un appartamento nel rione di Nesima, personale della Sezione Antidroga, ha eseguito una perquisizione.
Gravi gli indizi di colpevolezza a carico di G.O., trentacinquenne di nazionalità rumena, pregiudicato, senza fissa dimora. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i poliziotti del Commissariato di P.S. di Taormina hanno proceduto al trasferimento presso la casa circondariale Messina Gazzi.
Il presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè: "L'ho sempre detto, tu sei l'unico che ha pagato per tutti. Totò, qui sei il benvenuto, questa è casa tua".
L’uomo, nel primo pomeriggio del 16 giugno scorso, in Via della Scogliera a Catania, qualificandosi come agente di polizia, aveva sottratto una Fiat Punto ad un povero pensionato catanese.
La Polizia di Stato di Catania ha arrestato Giovanni Maugeri, 25 anni, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
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l'allarme del garante regionale dei diritti dei detenuti
Dall’inizio dell’anno solo due detenuti sono riusciti nel loro intento di togliersi la vita ma nell’ultimo mese sono aumentati in maniera significativa gli atti di autolesionismo e i tentativi di suicidio.
Tra gli indizi a suo carico: tre signore che hanno detto di aver sentito delle urla di donna durante una lite, le tracce del Dna dell'uomo sotto le unghie della mano destra della donna e una macchia di sangue dell'uomo, misto a quello della madre, sulla sua auto.
L'uomo, individuato dai poliziotti a Picanello, mentre viaggiava, unitamente ad altro pregiudicato, a bordo di un motociclo Honda SH 300, alla vista dell’equipaggio in servizio moto-montato, si dava a precipitosa fuga.