Il poliziotto è stato soccorso dai colleghi e portato in ospedale. Duro il commento del delegato nazionale della Sicilia del sindacato Cosp: "Rischiamo la vita per 1.300 euro al mese e non siamo carne da macello".
Nel primo caso, secondo gli investigatori ha rubato complessivamente 700 euro e dei monili d'oro, mentre nel secondo caso ha portato via oggetti d'oro del valore di 3000 euro.
Protagonista della vicenda un uomo di 36 anni. I militari, intervenuti dopo che in caserma era scattato l'allarme, lo hanno bloccato a metà strada tra la sua abitazione e la sede dei carabinieri.
Ieri sera, intorno alle 21, l’equipaggio di una “gazzella”, nell’eseguire un posto di controllo al km. 50 della SS. 417, ha imposto l’alt ad una Fiat Multipla con a bordo i tre soggetti.
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la madre stanca della persecuzione lo ha denunciato
A seguito delle attività investigative espletate, la Procura della Repubblica ha richiesto ed ottenuto al Giudice per le Indagini Preliminari la misura cautelare in carcere per l’indagato, proprio per la pericolosità e violenza manifestate dal soggetto.
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dovrà rispondere anche di lesioni personali aggravate e violenza privata
Ha agito in tre diverse circostanze. Grazie alla testimonianze rese dalle vittime e ad una serie di approfondimenti investigativi, i carabinieri sono riusciti a configurare a carico dell’indagato un quadro probatorio che non ha lasciato alcun dubbio al giudice.
La polizia ha arrestato anche Carmelo Alati, 34 anni, per detenzione di 200 grammi di marijuana. Settimo è stato portato in carcere, mentre Alati ai domiciliari.
Ancora altri telefonini trovati nello stomaco di alcuni detenuti. La polizia penitenziaria del carcere «Pietro Cernili» di Trapani mette a segno un nuovo colpo.
Giunti sul posto i militari avevano modo di riscontrare la veridicità di quanto segnalato, infatti l’uomo, in preda ai fumi dell’alcool, aveva aggredito la moglie e la figlia, procurando loro lesioni giudicate guaribili dal Pronto Soccorso di Trapani rispettivamente in giorni 3 e 2.
In manette sono finiti Alberto Minaudo, 45 anni, per il reato di evasione e Ramadan Kadrolli, 25 anni, già agli arresti domiciliari e per il quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere.
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in manette un ex funzionario dell'ispettorato del lavoro
Al culmine di un violento litigio la donna era stata cacciata di casa e temendo per la sua incolumità fisica si era trasferita in una villetta di un paese etneo, acquistata in comunione dei beni.
Dopo accurati accertamenti, scaturiti da una serie di informazioni, univoche e concordanti, circa la presenza di un ingente quantitativo di droga custodita all’interno di un appartamento nel rione di Nesima, personale della Sezione Antidroga, ha eseguito una perquisizione.
Gravi gli indizi di colpevolezza a carico di G.O., trentacinquenne di nazionalità rumena, pregiudicato, senza fissa dimora. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i poliziotti del Commissariato di P.S. di Taormina hanno proceduto al trasferimento presso la casa circondariale Messina Gazzi.
Il presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè: "L'ho sempre detto, tu sei l'unico che ha pagato per tutti. Totò, qui sei il benvenuto, questa è casa tua".
L’uomo, nel primo pomeriggio del 16 giugno scorso, in Via della Scogliera a Catania, qualificandosi come agente di polizia, aveva sottratto una Fiat Punto ad un povero pensionato catanese.