I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Palermo e della Compagnia di Marsala (TP), nell’ambito della campagna nazionale “Estate Tranquilla”, hanno eseguito una serie di ispezioni igienico sanitarie presso alcune aziende agrituristiche, per il contrasto degli illeciti commessi in materia di sicurezza alimentare e per la verifica della corretta attuazione delle norme di contenimento del Covid-19.

Nel corso dell’ispezione presso un’attività nel marsalese, i militari hanno rinvenuto 21 chili circa di alimenti , tra pesce e carne, privi della documentazione attestante la tracciabilità, in deroga a quanto previsto dalla vigente normativa. I prodotti, il cui valore ammonta ad 500 euro circa, sono stati posti sotto sequestro e affidati in custodia al legale responsabile dell’azienda agrituristica. Il titolare è stato segnalato all’Assessorato Regionale Attività Produttive, quale Autorità Amministrativa competente, ed è stato multato di 1.500 euro

A fine agosto i militari della Capitaneria di Porto di Augusta hanno emesso una multa pari a 1500 euro nei confronti del titolare di un ristorante, situato nella zona del Monte, ad Augusta, perché aveva nella sua disponibilità pesce non tracciato che sarebbe dovuto finire sulle tavole dei clienti. I prodotti ittici, per un peso di circa 2 kg, sono stati posti sotto sequestro. L’ispezione è stata condotta in collaborazione con i veterinari dell’Asp di Siracusa che, al termine delle verifiche, hanno disposto la distruzione del pescato in quanto “non idoneo al consumo umano”.

Nel corso di un controllo in mare, i militari di una motovedetta hanno sequestrato un’ennesima rete da pesca da posta di circa 200 metri calata nelle acque del porto commerciale. I responsabili sono stati intercettati, a terra, in località “Ex Idroscalo”, e per loro è scattata una multa  di circa  2.000 euro.

Infine, “al porto commerciale di Augusta, personale militare ha accertato la violazione di disposizioni dettate in materia di security. A causa della mancata redazione di documenti volti a consentire una regolare interfaccia, a salvaguardia della sicurezza portuale, è stata comminata una sanzione amministrativa pari a circa € 2.000, sia nei confronti del comandante dell’unità mercantile, che del responsabile, per quanto attiene tali specifici aspetti di sicurezza, dell’impianto portuale”.