Sono sei le startup e PMI innovative siciliane che parteciperanno a In.Sicily Accelerator, il programma di accelerazione promosso dalla Fondazione Emblema. Alla call pubblica, chiusa pochi giorni fa, si erano candidate in 14. Le imprese che supereranno la valutazione finale potranno accedere a un contributo a fondo perduto di 50mila euro, da usare per investimenti in tecnologie, strumenti digitali, ricerca e sviluppo, brevetti e consulenze specialistiche.
Il programma è finanziato con il contributo dell’Assessorato delle Attività produttive della Regione Siciliana, attraverso l’Azione 1.1.3 «Open Innovation Sicilia» del PR FESR Sicilia 2021-2027. Le imprese ammesse hanno sede legale o unità locale in Sicilia e lavorano nei settori indicati dalle traiettorie della S3 Sicilia. La graduatoria è pubblicata sul sito della Fondazione.
Le sei imprese selezionate
- Aquaponic Design srl, Lentini (Siracusa). Realizza sistemi di coltivazione idroponica, acquaponica e bioponica che combinano coltivazione verticale, automazione robotica e controllo digitale.
- Clevergrow srl, Milazzo (Messina). Propone sistemi automatici di irrigazione che misurano il fabbisogno idrico delle piante e regolano da soli la fertirrigazione.
- Hep srl, Tremestieri Etneo (Catania). Progetta software basati sull’intelligenza artificiale per assicurazioni, previdenza e fintech, per automatizzare la gestione di polizze, fondi pensione e sinistri.
- Medithera srl, Catania. Produce e caratterizza molecole bioattive di origine vegetale con colture in vitro di cellule e tessuti vegetali, destinate ai settori farmaceutico, nutraceutico e cosmetico.
- MGM Lab srl, Palermo. Sviluppa piattaforme software basate su intelligenza artificiale e knowledge graph, con sistemi di supporto alle decisioni sotto supervisione umana, pensati per rispettare le norme europee su dati e intelligenza artificiale.
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Welldigit srl, San Gregorio di Catania (Catania). Usa intelligenza artificiale, machine learning e analisi dei Big Data per la trasformazione digitale delle imprese e per le analisi predittive.
Come funziona il percorso di accelerazione
Le imprese selezionate cominciano subito un percorso con:
- advisory individuale specialistico;
- formazione, workshop e mentoring;
- incontri di networking con l’ecosistema dell’innovazione.
Tra marzo e maggio sono in programma a Catania quattro incontri formativi su temi dello sviluppo d’impresa. Il percorso si chiude con un Demo Day e una valutazione finale, che servirà a definire un piano di sviluppo per ciascuna azienda.
Cosa dicono Aiello e Cartabellotta
«La Fondazione Emblema ha deciso sin dal 2022 di investire sulle potenzialità del territorio siciliano, sviluppando un vasto sistema di relazioni con le Università della Regione e decine di aziende», ha dichiarato il presidente della Fondazione, Tommaso Aiello. «In.Sicily Accelerator è una tappa fondamentale di questo percorso perché ci consentirà di valorizzare in maggioranza progetti di impresa nati dalla ricerca accademica».
«Con la chiusura della call di Fondazione Emblema dedicata alle imprese che parteciperanno a questo importante percorso, abbiamo una prima fotografia interessante dell’ecosistema candidato a svolgere un ruolo centrale nello sviluppo delle startup nei prossimi anni. Come assessorato crediamo che si tratti di una grande occasione», ha dichiarato Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento delle Attività produttive della Regione. «Il successo», ha continuato, «non dipenderà dalla quantità degli investimenti o degli hub realizzati, ma dalla capacità di creare connessioni stabili tra ricerca e mercato, favorire la crescita delle startup, sostenere le imprese innovative e generare occupazione qualificata: ed è su questi risultati che si misurerà il reale impatto dell’iniziativa».
Dal 19 al 21 ottobre la Borsa della Ricerca a Catania
La Fondazione Emblema organizza anche la XVII edizione del forum della Borsa della Ricerca, in programma dal 19 al 21 ottobre al Monastero dei Benedettini di Catania. L’appuntamento nazionale, organizzato insieme all’Università di Catania, mette in contatto ricerca e imprese. Vi partecipano aziende, investitori, atenei, startup, spin off e centri di ricerca.
Si comincia lunedì 19 ottobre alle 15, con i saluti del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e del rettore dell’ateneo catanese Enrico Foti. I lavori si aprono con l’intervento di Tommaso Aiello, coordinatore della Borsa della Ricerca.
La sessione plenaria è dedicata a competitività delle imprese e valorizzazione dei dottori di ricerca. In quell’occasione verrà presentato il report sul placement dei ricercatori coinvolti nei progetti PNRR, con dati su attività svolte, imprese coinvolte, profili professionali e risultati.
Alla tavola rotonda «Competitività delle imprese e valorizzazione dei dottori di ricerca» sono attesi:
- Nicoletta Amodio, responsabile ricerca e innovazione di Confindustria;
- Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento delle Attività produttive della Regione Siciliana;
- Carlo Esposito, funzionario del Dipartimento per il Digitale, la Connettività e le nuove tecnologie del ministero delle Imprese e del Made in Italy;
- Luigi Gallo, head of public advisory di Invitalia;
- Fabio Graziosi, rettore dell’Università dell’Aquila.
Il 20 ottobre è riservato agli incontri individuali tra aziende e università. Il 21 ottobre è il turno delle presentazioni di spin off e startup.



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