Lo comunica la Uiltucs Sicilia guidata da Marianna Flauto che ha preso parte all’incontro con il vicario Enrico Gullotti e il viceprefetto Monea. Un incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo.
Con una nota i rappresentanti dei Centri Sociali palermitani precisano che i provvedimenti di identificazione di 39 persone per gli scontri durante il corteo di protesta contro Matteo Renzi, dell'11 settembre a Catania, sono stati eseguiti diversi giorni fa.
Ha ucciso la madre per vecchi rancori e dissidi personali, dopo una lite all'interno del Cimitero di Catania. Per quel rapporto conflittuale che gli aveva impedito di realizzare i propri sogni.
Colpita con un sasso alla nuca, trascinata nel vialetto tra le tombe del cimitero e uccisa con dei grossi massi. Così è morta Maria Concetta Velardi. Il Dna incastra il figlio della vittima: è stato lui ad ucciderla.
Lo scorso 11 settembre circa 50 facinorosi, dopo essersi travisati con caschi, bandane, sciarpe, cappucci e altri indumenti di colore scuro, hanno tentato di forzare il cordone delle forze dell’ordine.
Le indagini coordinate dalla Squadra Mobile di Catania hanno portato all'arresto del figlio della vittima, Angelo Fabio Matà ritenuto responsabile del reato di omicidio aggravato.
di
Brunic e Francesca Aglieri
i retroscena dell'inchiesta della finanza a catania
Il caso stavolta riguarda la sosta ‘sciagurata’ di un automobilista che al suo ritorno ha ritrovato l’auto letteralmente sommersa dai rifiuti prelevati dai cassonetti vicini.
Il Comune di Catania e l'Istituto musicale Bellini si costituiranno parte civile nel caso in cui l'inchiesta sul conservatorio arrivi nelle aule dei tribunali.
Appuntamento mercoledì 31 maggio alle 19 al circolo letterario Lo Hobbit per la Presentazione del romanzo di Simona Zera "Ritrovarmi" (edizione Bonfirraro).
Nome più azzeccato non poteva esserci per l'operazione della Guardia di finanza sull'Istituto musicale Vincenzo Bellini di Catania: The Band. Fra gli arrestati anche i genitori di un consigliere comunale.
Il materiale raccolto è stato portato sulla spiaggia non solo dalle mareggiate o dai corsi d’acqua presenti nell’Oasi, ma anche dallo sfruttamento indiscriminato da parte dei bagnanti.
Agli indagati sono contestati, a vario titolo, reati di peculato continuato, ricettazione, riciclaggio e di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio connessi alla illecita distrazione e al depauperamento di risorse finanziarie del Conservatorio catanese.