Durante le fasi del controllo si è avvicinato un autotrasportatore, riferendo al personale che i due soggetti fermati, con ad altri due, riusciti a dileguarsi, erano gli autori del furto
L'uomo, quarantenne, è accusato di avere ucciso la convivente. Resta rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza. Era stato lui a dare l'allarme raccontando di averla trovata morta in casa
Il Tribunale di Catania, Quarta sezione penale in composizione collegiale, presieduto da Silvia Passanisi, a latere Ersilia Guzzetta e Stefania Cacciola, ieri ha assolto perché il fatto non sussiste Sebastian Spina, 34enne catanese abitante ad Acireale, difeso dall'avvocato Giuseppe Lipera. Il pm aveva chiesto la condanna dell'imputato a 11 anni di reclusione.
In sede di formalizzazione della denuncia la vittima e il marito riferivano di una serie di episodi di violenza e di atti persecutori che l’uomo già a partire dal 2017 aveva posto in essere nei confronti di entrambi e di un terzo fratello, a causa di una diatriba insorta per la divisione ereditaria dell’immobile ove vivono.
L’equipaggio del Nucleo Radiomobile, attivato dalla centrale operativa, è intervenuto sul luogo del furto ed ha acquisito i filmati di alcuni impianti di videosorveglianza
La giovane donna è stata trovata morta in casa e subito i sospetti degli investigatori si sono concentrati sul marito che è stato il primo a lanciare l'allarme per il ritrovamento del cadavere