Per il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo, che ha partecipato alla manifestazione, "se l'azienda vuole fare sul serio, noi faremo sul serio più di loro".
di
Redazione
presidio davanti la prefettura in concomitanza al tavolo tecnico al mise
Lavoratori e sindacati sperano ancora e chiedono al governo nazionale, è questo lo scopo della manifestazione di domani, di intervenire sulla delicata vertenza e porre un freno al calo di volumi di traffico delocalizzato all’estero, con percentuali che superano il 60%.
di
Redazione
#Videonotizie BlogPlay
La nota dei poligrafici che rischiano il posto di lavoro
I lavoratori sono stati informati del fatto che nell'incontro di giovedì in Assolombarda l'azienda ha ribadito le sue intenzioni ed è stato varato un secondo pacchetto di scioperi, per dare seguito alle azioni già intraprese a febbraio.
L'azienda, che produce mozzarelle, il 30 novembre ha aperto le procedure di licenziamento collettivo per 12 lavoratori su 18. E gli stipendi dei dipendenti sono in ritardo di tre mesi.
La Ksm Spa ha annunciato la procedura di licenziamento per 134 lavoratori di cui 53 a Palermo, 15 a Messina, 14 a Trapani, 33 a Caltanissetta, 19 ad Agrigento.
di
Ignazio Marchese
presidio all'assessorato regionale infrastrutture e mobilità
Le tre organizzazioni sindacali degli edili hanno proclamato lo sciopero contro l’avvio delle procedure di licenziamento dei 261 operai del passante e per denunciare i ritardi nell’avvio delle opere pubbliche e le lungaggini burocratiche dell’Urega nell’aggiudicare gli appalti.
La Tmb Italia, che ha le due sedi principali a Palermo (Villagrazia di Carini) e a Catania, spiega la decisione di aprire le procedure di mobilità per metà del personale lamentando un calo delle commesse siciliane del 45 per cento rispetto a un anno fa.
Il gestore da anni chiude in passivo i bilanci e avrebbe difficoltà a risanare i conti a causa di "inadempienze e/o mancati riconoscimenti di partite economico-finanziarie da parte dell'Ati".
Chiesto un tavolo tecnico in Prefettura fra parti sociali, Comune e azienda "per mettere nero su bianco cosa si intende fare a tutela del completamento dell’opera e con le dovute garanzie occupazionali per i lavoratori”.
di
Redazione
L'assessorato all'Energia rilascia la concessione per l'estrazione e l'ampliamento
Arriva l'autorizzazione per continuare ad estrarre nella cava Impastato di Montelepre. L'atto, emesso dall'assessorato regionale all'Energia, che consente i lavori di ampliamento della cava Meditour in amministrazione giudiziaria, scongiura i licenziamenti dei 20 dipendenti.
di
Redazione
attraverso il ricorso al fondo di integrazione salariale
“Tocca ora al governo – spiegano le sigle sindacali – accelerare i tempi per fare ripartire l’attività formativa ordinaria, creando le condizioni per il ritorno al lavoro degli operatori della formazione professionale iscritti all’Albo, oltre che per consentire il riavvio dei corsi".
I primi 35 operai della Bolognetta Scpa saranno licenziati entro novembre e gli altri entro il 30 aprile 2018. Nell'accordo è stata inserita una procedura per favorire l'assorbimento dei lavoratori licenziati da parte delle aziende affidatarie.
Anche l’On. Edy Tamajo interviene sulla vicenda esprimendo rammarico per le scelte del Gruppo Gieco: “Sembra ci sia la volontà di non voler nemmeno provare il rilancio dell’azienda e si preferisce la via più breve e più dannosa per i lavoratori.
di
Redazione
si preparano allo sciopero con il coinvolgimento dei sindaci
La società Bolognetta Scpa, che per conto di Anas sta realizzando l'ammodernamento della Palermo /Agirigento nel tratto Bolognetta Lercara, ha ribadito l'intenzione di procedere al licenziamento di 61 lavoratori e ha comunicato che non ci sono le condizioni per prorogare i contratti a tempo determinato che interessano 13 lavoratori e che sono scaduti il 31 agosto.
di
Redazione
le lavoratrici restano in attesa di sette mensilità arretrate
La Flai Cgil Palermo: "C'è già un impegno a risentirci lunedì per il pagamento dei salari e per una verifica delle intenzioni dell'azienda, dopo che il precedente accordo di rientro del debito non è stato rispettato”.