Gli agenti delle Volanti di Siracusa hanno arrestato un uomo di 54 anni, residente a Noto, già destinatario di un divieto di avvicinamento nei confronti del fratello e della sorella che, in più occasioni, avrebbe minacciato.
La Procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta per minaccia grave e diffamazione con l'aggravante dell'odio di genere ai danni di due avvocati, Donata Posante e Graziella Vella, difensori del pensionato di Priolo, accusato di aver causato la morte di un cane
Sono state minacciate di morte Donata Posante e Graziella Vella, avvocati di Agrigento, solo perché hanno assunto la difesa del pensionato di Priolo, accusato dai carabinieri di aver causato la morte di un cane. La solidarietà della Camera penale di Agrigento.
Non è proprio una scorta o una vigilanza ferrea ma le auto della polizia e dei carabinieri passano sotto l'abitazione del pensionato di Priolo accusato della morte di un cane ma al centro di un linciaggio sui social che preoccupa la sua famiglia.
di
Redazione
Ai domiciliari un 44enne di Santo Stefano di Camastra
Nuovo scontro tra la Cisl Siracusa ed il direttore generale dell'Asp, Salvatore Lucio Ficarra. Secondo la tesi del sindacato, il vertice dell'autorità sanitaria, durante un incontro in streaming, avrebbe preso di mira il responsabile del medici della Cisl.
Un professionista di Siracusa denuncia le continue minacce, tra cui di morte, rivolte dal fratello che durano da almeno un anno. Il tribunale ha emesso un divieto di avvicinamento che è, però, violato dall'aggressore "Temo per me e la mia famiglia"
Un uomo di 40 anni, di Noto, è stato fermato dai carabinieri con l'accusa di maltrattamenti. Secondo la ricostruzione delle forze dell'ordine, avrebbe danneggiato la macchina della sua ex compagna che è stata pure minacciata di morte.
Gli agenti della Digos, in merito al video messaggio con minacce ed insulti rivolti al sindaco di Siracusa, Francesco Italia e pubblicato sui social, ha denunciato due persone. Sono D.S.,siracusano di 40 anni, e S. D. , siracusano di 28 anni.
Un video di qualche minuto, in cui il sindaco di Siracusa viene ricoperto di insulti e minacce ha fatto il giro dei social in poche ore. Adesso è nella disponibilità degli agenti della Digos della Questura Siracusa che hanno aperto un'indagine.
Denunciati due uomini di 35 e 27 anni, entrambi pastori e residenti ad Adrano, per introduzione di animali nel fondo altrui, ingresso abusivo nel fondo altrui, danneggiamento e minacce aggravate.
Al via il processo nei confronti di due uomini che, secondo la tesi della Procura distrettuale antimafia, avrebbero minacciato Bruno Piazzese, uomo simbolo dell'antiracket . Da 16 anni vive sotto scorta
Entrambi i soggetti sono ritenuti estorsori ai danni di un terzo connazionale per il quale si erano attivati affinché trovasse un lavoro in Italia e potesse, così, ottenere il visto di ingresso.
Un uomo di 36 anni avrebbe reso la vita impossibile alla sua ex compagna dopo la fine della loro relazione sentimentale. Le indagini sono state condotte dai carabinieri.
La polizia ha indagato padre e figlio accusati di aver minacciato un uomo che, secondo una prima ricostruzione al vaglio degli inquirenti, avrebbero provato a portare via dei prodotti agricoli dal loro appezzamento di terreno
Al palazzo di giustizia di Siracusa è in corso il procedimento giudiziario per mafia, droga, estorsioni ed armi che vede alla sbarra sette persone. Il sindaco si è costituito parte civile contro uno degli imputati, indicato dalla Dda di Catania come un personaggio di spicco.
di
Gaetano Scariolo
i carabinieri si presentano all'appuntamento con la vittima
L’estorsore si è presentato alla vittima, con la quale aveva avuto sino a quel momento solo contatti telefonici, ricevendo la busta contenente la somma pattuita che riponeva nel suo marsupio mentre i carabinieri facevano scattare le manette ai polsi del 29enne.
Il giornalista Paolo Borrometi ha testimoniato in aula nel processo che lo vede vittima delle intimidazioni da parte del presunto boss di Pachino e del figlio.
di
Gaetano Scariolo
rinchiuso nel carcere di barcellona pozzo di gotto
I Carabinieri hanno accertato che l’uomo stava rientrando in Italia diretto proprio verso l’abitazione della moglie e lo hanno bloccato nelle immediate vicinanze della casa della donna trovandolo in possesso di un cacciavite e di una fune.