La mafia e il business delle scommesse. Un affare ambito dai boss di cosa nostra svelato grazie all’operazione “All In” della Guardia di Finanza a Palermo.
I finanzieri hanno analizzato 4 procedure ad evidenza pubblica interessate da condotte di turbativa, aggiudicate a partire dal 2016, il cui valore complessivo sfiora i 600 milioni di euro.
di
Ignazio Marchese
Ecco i commercianti minacciati nell'operazione Mani in pasta
Le indagini della Dia hanno fatto luce sulla gestione sulla gestione delle concessioni e sul controllo di alcune attività imprenditoriali nel corso degli anni da parte della famiglia dell’Arenella.
L'inchiesta ha portato anche al sequestro di 150 imprese. Decapitati i clan mafiosi dei Batanesi e dei Bontempo Scavo. Le accuse sono, a vario titolo, di associazione mafiosa, truffa aggravata, intestazione fittizia di beni, estorsione, traffico di droga.
L'inchiesta ha portato anche al sequestro di 150 imprese. Decapitati i clan mafiosi dei Batanesi e dei Bontempo Scavo. Le accuse sono, a vario titolo, di associazione mafiosa, truffa aggravata, intestazione fittizia di beni, estorsione, traffico di droga.
L’indagine condotta dalla Procura distrettuale di Catania ha consentito di raccoglie gravi indizi di colpevolezza nei confronti di Giuseppe Cesarotti, Giuseppe Mangion e Armando Pulvirenti
"Ciò conforta e rassicura - si legge in una nota - quella società civile costituita da studenti, imprenditori e lavoratori compatti per affermare il diritto di vivere e operare in un ambiente affrancato da ogni forma di mafia e corruzione".
Si tratta di affiliati ai clan del clan Cappello – Bonaccorsi e a quello dei Cursoti Milanesi che avrebbero gestito gli stupefacebnti per conto di Cosa Nostra
Disposta da Taroni la radiazione di Lucio Lutri, quarto grado del rito scozzese antico e accettato, il quale si è detto disponibile per qualunque chiarimento si rendesse necessario con l'autorità giudiziaria.
di
Redazione
Gli affari della mafia di Licata e gli intrecci con i palazzi della Regione
Nel corso della indagine sono state scoperti infiltrazioni nelle attività imprenditoriali in via di realizzazione nell'Agrigentino ed il ruolo occupato da due massoni che erano maestri venerabili di due distinte logge.