Fissata per il prossimo 20 marzo l'udienza davanti alla Corte dei Conti. Secondo il procuratore Albo avrebbero illegittimamente nominato e confermato nel ruolo di segretario generale la dirigente esterna Patrizia Monterosso
Con loro sono imputati anche Ernesto Privitera, Angelo Marino e Giuseppe Giuffrida. Il procedimento si celebra su ricorso della Procura della Repubblica dopo la sentenza di assoluzione con la formula "perche' il fatto non sussiste" emessa Tribunale monocratico, presieduto da Laura Benanti.
Domani saranno ascoltati due dirigenti della Regione, Dario Cartabellotta e Vincenzo Vitale, che furono tra i responsabili della missione della Regione siciliana all'Expo di Milano.
Per i legali di fiducia di Lombardo, gli atti erano di competenza dell'organismo burocratico e non certamente del presidente della Regione. L'importo degli omessi versamenti era stato quantificato in 48 mila euro circa.
Secondo l'accusa sarebbero stati illegittimi gli incarichi dati a Rino Lo Nigro, nominato direttore dell'agenzia
regionale per l'impiego, a Rossana Interlandi, come direttore del dipartimento dell'Energia, e a Nicola Vernuccio, alle
attività produttive.
di
Redazione
Ecco le somme richieste a ex presidenti e ex assessori
Il procuratore Gianluca Albo ha firmato un invito a dedurre stimando un danno da quasi un milione di euro per la nomina di Patrizia Monterosso a segretario generale.
A bocciare il parente più prossimo è stato tutto lo stato maggiore di Forza Italia etneo spaventato, per così dire, dalla forza elettorale del giovane rampollo.
"Onorevole Musumeci stai sereno, sono io che mi tengo lontano dal tuo modo di stare in politica e dal tuo retaggio ideologico - ha sottolineato ironico -. La mia condizione di interdizione al diritto di voto mi risparmia anche dalla sola lontanissima ipotesi di votarti".
"Ribadirò al Giudice dell’udienza preliminare le mie ragioni - dice Lombardo a BlogSicilia - convinto come sono non solo della mia estraneità al reato contestato, ma anche di aver operato al meglio in relazione ai poteri e alle competenze di cui disponevo".
Polemica con gli indipendentisti del Movimenti 'Siciliani Liberi' che annunciano diserteranno la convocazione del 2 giugno perchè interessati all'Indipendenza e non all' 'Autonomia dei riciclati'
Non ci sarà un Cuffaro nè un Lombardo candidato nelle prossime elezioni amministrative e nemmeno alle regionali, ma entrambi muovono le fila di partiti e nuovi movimenti in nascita.
di
Manlio Viola
la vicenda giudiziaria dell'ex presidente della Regione
In sintesi la Corte, riformando quanto deciso in primo grado, ha ritenuto non sussistere il concorso esterno all'associazione mafiosa, ma il voto di scambio aggravato dall'avere favorito la mafia, ma senza l'uso di violenza.
L'ex presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, commenta la sentenza della Corte d'appello di Catania che lo ha assolto dal reato di concorso esterno in associazione mafiosa.
Il procuratore di Catania la condanna a due anni di reclusione per voto di scambio aggravato inflitta a Raffaele Lombardo che in primo grado era stato condannato anche per concorso esterno in associazione mafiosa.
di
Redazione
parla il vice presidente della commissione antimafia
Il vice presidente della Commissione nazionale antimafia a Catania, la sua città, parla di politica regionale con BlogSicilia a margine di un interessante incontro su 'donne e mafia: la rottura del patto'.
L'ex Presidente della Regione smentisce le voci di un suo ritorno in campo e conferma che neanche suo figlio Toti tornerà a candidarsi. A Palermo, dice a BlogSicilia, il sindaco sarà ancora Orlando
di
Manlio Viola
intanto il tribunale assegna il simbolo anche ai siciliani
Grandi manovre in corso nella politica siciliana. Il laboratorio isolano torna a dar vita a esperimenti da esportare a livelo nazionale ma i tempi sono cambiati
Per due ore l'ex governatore si è difeso parlando dinanzi alla Terza Corte d'appello di Catania che lo dovrà giudicare per concorso esterno all'associazione mafiosa e reato elettorale.