“Mi voleva avvelenare”, ha detto il giovane, il cui stato di salute mentale adesso è in fase di valutazione. Il fatto è accaduto, nella mattinata di Pasquetta, in un’abitazione dell’abitato di Palma di Montechiaro.
Nell’ambito dell’attività volta al rintraccio di soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi, la Polizia di Stato di Catania ha eseguito ordini di esecuzione per la carcerazione disposti dall’Autorità Giudiziaria.
Le indagini hanno consentito di accertare che gli arrestati hanno effettuato una vera e propria spedizione punitiva, previamente concertata ed organizzata, posta in essere a causa del rifiuto opposto dai fratelli di fare prostituire la convivente di uno dei due.
La vicenda successa ieri in via Montalbo a due passi dal mercato ortofrutticolo è ancora da chiarire. Ci stanno lavorando gli agenti della polizia municipale e i carabinieri.
Un giovane di 19 è stato arrestato per tentato omicidio a Palermo. Nel corso di una rissa tra cinque giovani in via Montalbo all’altezza del civico 233, il ragazzo di […]
I Carabinieri del Nucleo Investigativo del comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Messina, su richiesta della locale […]
Un uomo di 67 anni di Misilmeri che ha trascorso tanti anni al nord, alcuni giorni fa ha accoltellato il marito della badante che aveva chiesto un trattamento economico migliore per la moglie.
Un uomo di 48 anni è stato arrestato dai carabinieri a Santa Maria di Licodia (Catania) dopo che, armato di un grosso martello, ha sfondato la porta di casa del […]
Rubino deve scontare 12 anni, confermata quindi la condanna inflittagli in primo grado. A processo era andato anche il fratello di Rubino, Giuseppe, poi assolto. A difendere i due fratelli l'avvocatessa Miria Rizzo.
Nel corso della colluttazione che ne era scaturita, aveva colpito alla nuca, con una martello da muratore, l’esercente, intervenuto per dividere i contendenti, provocandogli una ferita lacero contusa.
Dovrà espiare una condanna a 6 anni e 10 mesi di reclusione il 64enne che nel luglio 2016 a Taormina, in provincia di Catania, tentò di uccidere la moglie strangolandola al termine di una lite per futili motivi.
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Redazione
accusati di tentato omicidio aggravato e detenzione illegale di arma da sparo
Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati portati presso la casa circondariale di Catania - piazza Lanza a disposizione dell’autorità giudiziaria.