Prima lo ha avvelenato con un intero flacone di valium poi ha tentato di soffocarlo. Il tutto dopo aver allontanato la badante e chiuso nel balcone la nonna del ragazzo
La prognosi è riservata e l'uomo, spiegano i medici è in pericolo di vita. Da definire in maniera compiuta il ruolo della persona fermata mentre si cercano altri responsabili
I poliziotti hanno identificato tre uomini di 26, 30 e 33 anni che hanno tentato di uccidere l'extracomunitario per questioni di carattere personale. Anche il giovane già in carcere ha sparato. E' probabile che si sia trattato di un regolamento di conti.
Secondo una ricostruzione dei militari, che si sono avvalsi delle immagini registrate da sistemi di videosorveglianza della zona, Leone. dopo la sparatoria, si è recato nel vicino B&B dove alloggiava per cambiarsi la maglietta e ritornare sul luogo del ferimento
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Redazione
Bloccato dagli agenti di polizia del commissariato Zisa
La Polizia di Stato, in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal gip del tribunale di Palermo, ha arrestato G.I., 29 anni, delle Mauritius, accusato del […]
L'agguato di ieri sera è avvenuto nel quartiere "Settefarine", lo stesso dove uno dei due fratelli, due anni addietro, sparò contro tre persone per reagire a una presunta aggressione durante la controversa operazione di compravendita di una automobile.
A chiamare i poliziotti delle volanti la figlia della donna, ora ricoverata in prognosi riservata. E' stata lei ad aprire la porta agli aggressori: conosceva infatti uno dei due giovani in quanto amico di un suo nipote.
Il rimprovero di uno dei papà non è andato giù all'altro padre che si è armato di coltello e ha deciso di vendicare l’onore del figlio, di soli 11 anni.