A Partanna parte un programma di accelerazione per 15 startup innovative, finanziato con fondi europei. Il progetto si chiama INN-SO – Polo di Innovazione della Sicilia Occidentale. Offre un percorso di quattro mesi del valore di circa 21mila euro per impresa e un successivo contributo a fondo perduto fino a 50mila euro. Per candidarsi c’è tempo fino al 15 novembre 2026.

Il progetto è stato ammesso a finanziamento nell’ambito dell’avviso «Open Innovation Sicilia» del PR FESR Sicilia 2021-2027 (Azione 1.1.3). La misura è promossa dal Dipartimento regionale delle Attività produttive e cofinanziata da Unione europea, Stato e Regione Siciliana.

A chi si rivolge il programma

Il percorso è aperto a startup innovative che hanno già un MVP (un prodotto minimo funzionante), un prodotto validato dal mercato o un fatturato dimostrabile, e che vogliono crescere partendo dalla Sicilia. Il settore prioritario è l’agroalimentare sostenibile. Sono ammessi anche gli altri ambiti della Strategia di specializzazione intelligente (S3), tra cui bioeconomia, energia, turismo e cultura.

Possono partecipare anche imprese di altre regioni o dall’estero, a patto che si impegnino ad aprire una sede operativa in Sicilia.

Come funziona il percorso di accelerazione

Il programma dura quattro mesi e si svolge in parte in presenza e in parte a distanza. Prevede formazione, networking, un Demo Day e soprattutto consulenza personalizzata. Il valore è di circa 21mila euro per impresa, riconosciuto come aiuto all’innovazione ai sensi dell’articolo 28 del regolamento Ue 651/2014.

Secondo la pagina del programma, questa somma viene rimborsata al 100% dalla Regione Siciliana alle imprese che completano il percorso, nei limiti dell’avviso. Per anticipare le spese è previsto un finanziamento agevolato di BCC Don Rizzo, soggetto alla valutazione della banca.

Alla fine del percorso il Polo convalida un piano di investimento per ciascuna impresa.

Il contributo fino a 50mila euro

Chi completa il programma potrà chiedere alla Regione un contributo a fondo perduto fino a 50mila euro, in regime de minimis. Servirà a realizzare il piano di investimento e ad accedere ad altri servizi avanzati. Il contributo viene erogato a rimborso delle spese effettivamente sostenute. Le startup potranno anche entrare in contatto con ecosistemi dell’innovazione all’estero, a San Francisco, Singapore e Nairobi.

Come candidarsi

L’avviso per la selezione è stato pubblicato il 12 ottobre. Le domande si presentano fino al 15 novembre attraverso il modulo online sul portale di GATE REI. I dettagli sono sul sito INNsula. Per informazioni si può scrivere a info@innsula.it.

Chi realizza il progetto

Il capofila è GATE Real Estate Innovation srl SB, insieme al Cresm (Centro di ricerche economiche e sociali per il Meridione) e a Impact Hub srl. Il progetto è sostenuto dal GAL Valle del Belìce e dal Comune di Partanna e si inserisce in INNsula, la piattaforma territoriale che punta a mettere in rete startup, imprese, pubbliche amministrazioni, università, scuole e comunità locali del Belìce.

La sede operativa è lo Spazio G55 di via Garibaldi 63, a Partanna. Il percorso è cominciato nel 2018 con il G55 Coworking e FabLab, centro comunale dedicato a innovazione tecnologica, coworking, formazione e sostegno all’impresa. Il progetto è cresciuto poi con la strategia del GAL e con il Living Lab Valle del Belìce, che hanno trasformato il G55 in uno dei luoghi in cui l’open innovation si applica alle filiere del territorio. Negli anni successivi il GAL ha aggiunto i programmi di facilitazione digitale e «Dritto al Punto».

Da settembre 2025 la collaborazione tra Comune e GAL si è allargata a GATE REI e Cresm. I partner hanno partecipato insieme a diversi bandi, hanno organizzato laboratori STEAM per le scuole e hanno avviato uno Start-Up Creation Lab, un percorso di pre-incubazione per aspiranti imprenditori. Con INN-SO, GATE REI, Cresm e Impact Hub uniscono le loro competenze e reti al lavoro già svolto nel Belìce per dare vita a un programma di accelerazione strutturato.