Gli indagati, organizzati in quattro distinti gruppi criminali, rifornivano le piazze di spaccio nei comuni di Ragusa, Marina di Ragusa, Santa Croce Camerina, Donnalucata e Vittoria, smerciando marijuana, hashish, cocaina ed eroina.
Al momento dell’accesso in casa dei carabinieri, la donna è corsa in veranda per prendere e lanciare dalla finestra una scatola di scarpe. Dentro c'era un chilo e mezzo di cocaina.
La droga, una volta acquistata dai fornitori, veniva rivenduta dal gruppo di giovani nei luoghi della movida mazarese, in centri scommesse, pub e piazze del centro storico, persino a soggetti minorenni.
Le problematiche all’interno della coppia sono scoppiate in tutta la loro virulenza quando il ragazzo ha cominciato a far uso di sostanze stupefacenti. Per il 24enne era già stato disposto il divieto di avvicinamento che lui ha violato.
E così l’unità di misura era il cavallo. Tra le tanti attività dei fornitori di hashish e cocaina c’erano anche le corse al tratto, specie quelle clandestine.
di
Ignazio Marchese
parla rodolfo ruperti, capo della squadra mobile di palermo
L'indagine conferma lo stretto legame tra il mondo della droga e la mafia. Non a caso Ruperti precisa che "i personaggi che erano a capo di queste due organizzazioni criminali sono soggetti vicini agli ambienti di Cosa nostra".