"La via Milo - prosegue Falcone - è chiusa dal 2013 per frane, costringendo i treni a fare un tragitto di oltre quattro ore, passando da Castelvetrano, per collegare Palermo e Trapani. Con Rfi abbiamo lavorato per sbloccare i lavori da ben 144 milioni per ripristinare la ferrovia e 72 milioni per l'elettrificazione, ma l'opera era stata purtroppo rallentata dalle lungaggini della burocrazia"
L'assessore Marco Falcone ha inviato una nota di protesta per l'assenza del Ponte sullo Stretto di Messina dal Recovery Plan ma il tema è molto più ampio e riguarda tutte le infrastrutture mentre per le opposizioni si tratta del fallimento della classe politica siciliana
di
Manlio Viola
Le parole dell'assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana
"Avviamo oggi - ha dichiarato il presidente della Regione - i lavori di pulizia dei fondali del porticciolo di Ognina. La rimozione di relitti e materiali vari incivilmente scaricati a mare determinano un costante pericolo per le imbarcazioni, oltre a essere un affronto al rispetto dell’ambiente"
Lo scalo peraltro, con l'avvio dei voli in continuità territoriale sostenuto dalla Regione - avvio ad oggi ritardato dalla crisi - assumerà finalmente quella funzione strategica che da tempo viene richiesta dal territorio”.
Dobbiamo porre fine a questa infinita vertenza anche perché rischiamo di dover restituire all'Europa, come Regione Siciliana, ben 465 milioni di euro di finanziamenti qualora la Ss 640 non sia completa e in esercizio nel 2023”.
"Stiamo lavorando per integrare i 90 milioni, già stanziati dal Cipe ma non bastevoli, per l'adeguamento e la manutenzione straordinaria della tratta, e arrivare a un investimento complessivo da circa 150 milioni di euro" ha sottolineato l'assessore Falcone.
Occorre precisare che i dieci milioni che il Governo Musumeci ha messo a disposizione della categoria, non verranno ripartiti attraverso 'click day' poiché la dotazione è sufficiente per soddisfare tutti gli aventi diritto.
"Vero è che l'emergenza covid-19 ha inciso sulla domanda e sui ricavi, ma occorre porre le basi per una ripartenza di Fce che non penalizzi il territorio né la qualità dei servizi erogati, nonché l’efficiente allocazione delle risorse umane e strumentali dell’Azienda”.
Un anno esatto dall'invio delle carte al Ministero dell'Ambiente per ottenere un parere sulla ristrutturazione della ferrovia Trapani-Alcamo via Milo, chiusa dal 2013. La Sicilia occidentale e l'intera Regione attendono infatti un cenno da Roma dal 24 settembre 2019.